200 hostess, ragazze belle, giovani, alte, magre e ben vestite, nella villa-foresteria dell’ambasciata libica a Roma. la prima serata, altre 200 la seconda, 400copie di Corano distribuite, e un voucher di 50€ o 75 € per ciascuna ragazza partecipante. Le stravaganze del dittatore Muammar Gheddafi non finiscono di stupire. Due serate mistiche all’insegna della conoscenza dell’Islam e della parità di diritti tra uomo e donna, l’annuncio solenne nella “Lectio Magistrale”, che a morire sulla croce è stato un sosia di Gesù Cristo,e infine un invito alla conversione alla vera religione,l’Islam, offrendo a chi deciderà di farlo il suo sostegno ed appoggio per un viaggio alla Mecca. Nessuna protesta dai tanti moralisti italioti, dalle donne e dalla chiesa. Cosa sarebbe successo se un nostro vescovo o un nostro capo del governo avesse cercato a fare opera di proselitismo in qualche albergo di Tripoli o di ironizzare sul profeta? Una cosa, il nostro Premier e il dittatore libico, hanno in comune: il ghiribizzo di circondarsi di ragazze giovani, belle, eleganti e disposte, di fronte ai potenti a vendere la propria dignità ,per un piatto di lenticchie.Cartesio
Cartesio
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martedì 17 novembre 2009
Gheddafi , le hostess e il Corano
200 hostess, ragazze belle, giovani, alte, magre e ben vestite, nella villa-foresteria dell’ambasciata libica a Roma. la prima serata, altre 200 la seconda, 400copie di Corano distribuite, e un voucher di 50€ o 75 € per ciascuna ragazza partecipante. Le stravaganze del dittatore Muammar Gheddafi non finiscono di stupire. Due serate mistiche all’insegna della conoscenza dell’Islam e della parità di diritti tra uomo e donna, l’annuncio solenne nella “Lectio Magistrale”, che a morire sulla croce è stato un sosia di Gesù Cristo,e infine un invito alla conversione alla vera religione,l’Islam, offrendo a chi deciderà di farlo il suo sostegno ed appoggio per un viaggio alla Mecca. Nessuna protesta dai tanti moralisti italioti, dalle donne e dalla chiesa. Cosa sarebbe successo se un nostro vescovo o un nostro capo del governo avesse cercato a fare opera di proselitismo in qualche albergo di Tripoli o di ironizzare sul profeta? Una cosa, il nostro Premier e il dittatore libico, hanno in comune: il ghiribizzo di circondarsi di ragazze giovani, belle, eleganti e disposte, di fronte ai potenti a vendere la propria dignità ,per un piatto di lenticchie.
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