Cartesio
martedì 26 ottobre 2010
Ferrovia: niente di fatto
domenica 28 febbraio 2010
Passaggi a livello: la trincea è soluzione?
Sembra un gioco ad eliminazione: posto un problema si individuano le diverse soluzioni, si fa la verifica. Alcune soluzioni sono immaginarie, altre reali; tra queste ultime alcune impossibili altre possibili. Tra le soluzioni possibili alcune possono essere impraticabili. Via via che si procede nella loro discussione, le soluzioni accettabili diventano sempre meno. Il come risolvere il problema dei passaggi a livello del centro di Mazara sembra alla fine dare due soluzioni reali: a) l’interramento dei binari; b) la loro eliminazione. Per quanto riguarda la prima ipotesi, essa può avvenire attraverso l’escavazione di: 1) una trincea a cielo aperto abbassando il livello dell’attuale piano ferroviario di
Quella progettata per Mazara qualche decina di anni fa è ibrida, per buona parte aperta, e per il solo tratto urbano, coperta. Tale progetto è stato anche portato alla conoscenza dell’amministrazione provinciale presieduta dal Sen. D’Alì su richiesta della stessa. Ma il silenzio è calato attorno al progetto. Con essa si eliminerebbero tutti i passaggi a livello centrali, Via Castelvetrano, Piazza Matteotti, Piazza Madonna del Paradiso, Via Roma: si avrebbe una trincea coperta di
mercoledì 17 febbraio 2010
Mazara strozzata dai passaggi a livello.
giovedì 14 gennaio 2010
Il progetto Ferrovia di Mazara

SENZA PERDERE IL TRENO
Se l’On. Cristaldi ha vinto le scorse amministrative, lo si deve innanzitutto al coraggio di avere proposto un progetto ambizioso e molto apprezzato dall’intera Città: quello di dare soluzione al problema della ferrovia che la taglia in due, e che rappresenta la causa di difficoltà nello scorrere fluido del traffico e spesso mette a repentaglio la stessa sicurezza e la salute della collettività. I passaggi a livello sono di frequente un ostacolo ai mezzi di immediato soccorso e di urgenza, ambulanza, vigili del fuoco, forze dell’ordine. La soluzione dell’eliminazione dei molti passaggi a livello che interrompono le arterie principali della città, viene data da due progetti, uno dei quali, redatto a metà degli anni ’80 prevedeva l’interramento del tratto ferroviario per un paio di Km con una costruenda stazione sotterranea. Tale ipotesi, però, non è mai è stata presa in considerazione né tantomeno essa è stata prevista dal piano regolatore di cui si è dotata Mazara. Di questo progetto, improvvisamente ripreso da qualcuno, se ne sconoscono a tutt’oggi studi di fattibilità, di impatto ambientale, di sicurezza infrastrutturale per le centinaia di abitazioni che ne sarebbero state interessate oltre che i costi di previsione per la sua realizzazione. L’altra proposta, oggi oggetto di diatriba tra pro e contro, è l’eliminazione dell’intero tratto di linea ferrata, per circa 6,5 Km , e lo spostamento dell’attuale stazione di Mazara alla periferia della città.
- Il centro urbano di Mazara è attraversato da una linea ferrata costruita centotrenta anni fa, che con i suoi 14 passaggi a livelli, causa rallentamenti e paralisi del traffico soprattutto nelle ore di punta. La situazione non è compatibile con le esigenze di mobilità di una cittadina in rapida e continua espansione - si legge nella relazione del progettista Ing. Russo. - D’altra parte, gli inconvenienti connessi con i passaggi a livello non possono essere risolti con la costruzione di cavalcavia o sottopassaggi, perché tali infrastrutture, che presentano comunque un forte impatto ambientale, non sono più eseguibili in una zona completamente urbanizzata senza intaccare pesantemente il tessuto edilizio esistente . Né realisticamente possono prevedersi, per le note carenze finanziarie e per le difficoltà tecniche facilmente immaginabili, interventi di interramento del tratto ferroviario urbano o di spostamenti a monte della stessa linea, che richiederebbero comunque stanziamenti, ai costi attuali, superiori ai 500 milioni di euro.
- Il rapporto tra costi e ricavi per le F.S. Spa per questa linea ferrata è 1 a 14; a fronte di 1 euro incassato se ne spendono 14;è comprensibile allora che le ferrovie non intendono,per ragioni di bilancio, continuare la gestione passiva di una linea, riducendone gli interventi di manutenzione,l’impiego di personale e limitando,per ovvi motivi di sicurezza,la velocità d’esercizio e i servizi.
- La mancanza, fino a poco tempo fa, di un piano regionale di trasporti organico, da parte della Regione Siciliana, prossimo gestore delle ferrovie ,e l’assenza di adeguate risorse finanziarie inducono a prevedere un abbandono di investimenti per il tratto di linea ferrata a scarso traffico come la Castelvetrano – Trapani.
- La diminuzione di richiesta di trasporto da Mazara per Castevetrano e per Palermo si è sempre più ridotta e può essere più facilmente soddisfatta, con minori costi per la collettività, con il mezzo pubblico gommato che percorra l’autostrada A29 da Mazara fino a Campobello di Mazara e successivamente per ferrovia.
- Il traffico da Mazara a Trapani e viceversa risulta ancora sostenuto da una domanda di pendolarismo sempre più in aumento, più accentuata nei giorni feriali.
Con queste premesse si possono realisticamente proporre i seguenti interventi:
1. - Costruzione della nuova stazione ferroviaria di Mazara del Vallo al Km 141+280, traslata di 3600 metri verso Trapani rispetto alla attuale, subito dopo il passaggio a livello al Km. 141+264.
2. – Riqualificazione della tratta di linea ferrata dalla stazione di Campobello alla nuova stazione di Mazara, per un totale di Km.17,800, tramite la conversione del traffico viaggiatori dalla ferrovia alla strada ( autostrada A29 e SS 115 ).
3. – Costruzione di una nuova strada di “ circonvallazione interna “ utilizzando la sede ferroviaria dismessa, dal viale Africa alla trazzera Mazara –Marsala in c.da Tonnarella.
4. Realizzazione di una “zona attrezzata a verde” e a parcheggi nell’area dell’ex stazione.
I vantaggi per la comunità sono:
- Eliminazione di 23 passaggi a livello in atto esistenti, di cui: 14 in area urbana, 6 in area extra urbana e 3 privati o pedonali.
- Miglioramento della viabilità urbana: il nuovo asse viario di circonvallazione interna di Km. 6,5, largo mediamente 22 metri,oltre a fluidificare il traffico interno del centro abitato, consente un rapido raggiungimento della nuova stazione ferroviaria e riqualifica tutta la proprietà edilizia e gli esercizi commerciali in atto occlusi dall’attuale linea ferroviaria.
- Recupero e riqualificazione di estesi spazi urbani in atto in abbandono o soggetti a degrado.
In conclusione, Mazara, liberandosi dal cappio di ferro che la strozza,può aspirare ad un migliore sistema integrato di trasporti urbani ed extra urbani, compatibile con un suo sviluppo economico e territoriale, senza rinunciare alla infrastruttura ferroviaria, resa però più funzionale e moderna.-
Questa la relazione del progettista. Il 70% degli elettori, nell’eleggere Cristaldi Sindaco di Mazara ha approvato questo progetto, per altro assai dibattuto in campagna elettorale. Più democrazia di così!




