Cartesio


Non c'è nulla interamente in nostro potere,se non i nostri pensieri.
Cartesio

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venerdì 19 giugno 2009

Il vecchio e il nuovo

Il leit motiv di questa atipica campagna elettorale della candidata Di Giovanni, è quello di confezionare per Lei e la sua “ grosse Koalition” la rappresentanza esclusiva del “ nuovo”, rimproverando alla parte avversaria “la difesa del vecchio”. Il mondo viene pertanto diviso in due categorie astratte: da una parte la legalità, la trasparenza, la missione del servizio verso la collettività; tutto ciò rappresenta il nuovo. Dall’altra parte, invece, sono relegati i portatori degli interessi individuali, degli intrecci torbidi, dei rapporti poco chiari, ovvero gli uomini della vecchia politica. La categoria del vecchio viene rappresentata dall’on. Cristaldi. Anche per quanto riguarda l’aspetto delle persone, nel primo schieramento vi stanno i giovani , le donne con il loro carico di entusiasmo, dall’altro, al contrario, si notano i soliti politici dei famigerati anni novanta, responsabili degli intrecci che portarono allo scioglimento per infiltrazione mafiosa del consiglio comunale nel 1993. Sottolinea la Di Giovanni, con particolare grinta: “ ..leggendo i nomi della giunta Cristaldi, sembra essere ritornati agli anni ’90.”( Giornale di Sicilia ). Per dirimere la questione appare opportuno pubblicare le giunte che caratterizzarono l’intero anno 1992 tanto richiamato, e, attraverso questi personaggi politici, invitare i lettori : 1) a stabilire la veridicità o meno dell’Enunciato Di Giovanni; 2) se tra coloro che facevano parte delle suddette giunte esiste un filo senza soluzione di continuità, attraverso un loro aperto, influente e determinante appoggio, con qualcuno dei due candidati sindaco.

Giunta insediata il 17/2/1992

Santoro Genova sindaco

Mirabile Giacomo assessore

Misuraca Angelo assessore

Bruno Vito assessore

Ingargiola Vincenzo assessore

Crocchiolo Leonardo Assessore vice sindaco

Giaramidaro Giovanni Assessore

Barracco Vito assessore

Sinacori Vito assessore.

Giunta insediata il 19/12/1992

Santoro Genova sindaco

Mirabile Giacomo assessore

Misuraca Angelo assessore

Bruno Vito assessore

Zaccaria Gaspare assessore

Caradonna Vito assessore

Colicchia Giuseppe assessore

Ingargiola Francesco assessore

Torrente Vito assessore

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Il Programma

giovedì 18 giugno 2009

Una via, un imbroglio

batimetrica del porto canale di Mazara


” Cinque sono le vie dell’imbroglio: la portualità è la prima”


Il punto di forza della propaganda elettorale della dott.ssa Di Giovanni è basato soprattutto sull’aspetto principale del sistema economico e produttivo di Mazara, fondato, come ogni cittadina marinara, sul porto. La “PORTUALITA’” rappresenta il nucleo del programma dell’aspirante sindaco, e su questo argomento, la candidata dello schieramento ambidestro ha voluto giocare tutte le sue carte e tutta la sua credibilità. Se la fantasia umana non ha limiti, quella della Di Giovanni è andata al di là del pensiero astratto, se è arrivata addirittura a progettare un porto canale polivalente e multifunzionale. Secondo la fervida fantasia dell’aspirante sindachessa; il porto canale assumerà, lo dà per scontato, attraverso opportuni e semplici interventi, una funzione logistica- sportiva per l’approdo di imbarcazioni da diporto, una funzione turistica per l’attracco di grandi navi veloci e da crociera, ma soprattutto, questa è la ciliegina sulla torta, una funzione di transhipment addirittura per portacontainer. Vi sorgeranno cantieri, pontili, bacini di carenaggio, banchine di transhipment container di almeno 1500ml, banchine di transhipment automobili, banchine per traffico commerciale e passeggeri, banchine per darsena di servizio, bacini di rotazione, banchine pontoni, stazioni di servizio, officine, agenzie import- export, travel agency, alberghi, ristoranti, trattorie, bettole e taverne dove potere assaggiare un buon bicchiere di vino e trascorrere la serata in allegria. Non stupisce la cognizione capillare della batimetrica portuale e litorale di Vinnuccia Di Giovanni, derivante soprattutto dalla sua familiarità diretta con le acque del porto canale e con i fondali del litorale ad esso prospiciente, tanto che, forte di queste studi, la candidata realizza la sintesi dei suoi sogni al grido:“ yes, i can! " Infatti la nostra superwomen userà le cinque dita della sua possente mano come giganteschi escavatori portando i fondali dagli attuali 5-6 m ai 18-25 metri necessari per il suo progettino; solleverà con le sue braccia bioniche le attuali dighe foranee e li sposterà di qualche chilometrino; spianerà con il palmo della mano centinaia di ettari di terreno che saranno utilizzati per costruire le aree di stoccaggio e i parcheggi, senza intaccare, naturalmente, le bellezze paesaggistiche del territorio. Che male c’è a sognare l’immensità del nulla? Continui a sognare la dott.ssa Di Giovanni, ma sappia che “Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi.”



venerdì 12 giugno 2009

Un apparentamento improbabile

Mancano una decina di giorni al 21 Giugno, data fissata per il ballottaggio tra i candidati Cristaldi e Di Giovanni, e tutti i giochi rimangono apparentemente aperti. Dalla parte del PDL le strategie sono state delineate; rimane incerta la posizione della coalizione di centro sinistra su una possibile apertura a qualche lista che faceva riferimento alla coalizione dello sconfitto On. Scilla. Nell’entourage della dott.ssa Di Giovanni, le posizioni non sono unanime; qualche componente del PD, pur di avere qualche probabilità di vittoria, non disdegnerebbe un eventuale apparentamento con la coalizione delle liste civiche uscite sconfitte; altri sono dell’opinione che se alleanza deve essere fatta, essa deve riguardare una o due liste, ovvero quelle direttamente riconducibili all’On.Scilla (Scilla Sindaco) e all’On. Giulia Adamo ( Le ali per Mazara). Il fine sarebbe il blocco del premio di maggioranza che non andrebbe al sindaco eletto. In questa ipotesi, un successo della Di Giovanni, sarebbe accompagnato da un centro sinistra fortemente penalizzato in termini di consiglieri comunali e le componenti fedeli ai due deputati ribelli del PDL corposamente rinvigorite. Il prezzo che l’aggregazione voluta dall’assessore Massimo Russo dovrebbe pagare sarebbe la Presidenza del Consiglio, oltre la cessione di qualche assessorato di peso in giunta. Prevarrebbe la regola del “ do ut des” tanto invisa ai paladini della trasparenza e della legalità. Inoltre, nel consiglio comunale, una siffatta maggioranza sarebbe costantemente sotto scacco e ostaggio dei consiglieri cooptati. Si renderebbe necessario un difficile gioco di alchimia, che è quello di far convivere soggetti tuttora antagonisti negli interessi, e questa atipica aggregazione non pare abbia al suo interno un Mago Merlino. Il ricorso all’apparentamento potrebbe essere una tappa obbligata per la coalizione di Vinnuccia Di Giovanni, tanto più che questa volta il fattore “opinione” sarebbe decisivo nella scelta finale dell’elettore; nel centrosinistra, infatti, sono consapevoli che la candidata “non tira “ come l’avversario. La strategia, tuttavia presenterebbe tutta la sua debolezza sul piano della politica e soprattutto su quello della credibilità. Una simile ipotesi difficilmente si potrebbe realizzare direttamente con l’on. Scilla. Egli è e rimane, nonostante tutto, un politico di appartenenza PDL, e salvo scissioni traumatiche a livello regionale, non si presterebbe ad un eventuale apparentamento; non tutti coloro che hanno condiviso il suo progetto lo seguirebbero. Lo stesso discorso vale per la lista “ Le Ali per Mazara” molto vicina all’on. Giulia Adamo. Infatti, per le europee, i responsabili della lista hanno abbandonato le indicazioni della deputata marsalese e si sono avvicinati a quelle indicate dal ministro Alfano votando La Via al posto dell’on:Cimino. Un forte segnale di rientro nei ranghi in un eventuale ballottaggio. Inoltre non è da poco conto la perdita di immagine politica e l’indebolimento delle rispettive leadership da parte degli On. Scilla e Adamo dopo la cocente sconfitta del loro progetto. Un apparentamento che si rivelerebbe, quindi, di difficile realizzazione politica. Inoltre, una tale ipotesi sarebbe percepita come un “inciucio” che l’elettorato non accetterebbe. Il “ tutti insieme purchè si vinca ad ogni costo” finirebbe per accentuare, in modo del tutto ingiustificato, la demonizzazione politica dell’altro candidato, farebbe scivolare il confronto in uno scontro dai contenuti molto più accesi rispetto alla precedente tornata elettorale, e finirebbe per esacerbare gli animi in un momento in cui sarebbe opportuno, al contrario, indirizzare tutta l’attenzione sulle proposte e sui programmi di ciascun concorrente. Più fattibile un eventuale accordo estemporaneo e personale con qualche candidato consigliere dello schieramento delle liste civiche. Ma sarebbe un accordo ininfluente, politicamente marginale e di basso profilo. “Meglio giocarsela alla pari e uscirne con dignità e in modo onorevole”, è la tesi di una altra corrente di pensiero interna al PD. Ma tutto è legato alla scelta che l’assessore Russo farà per la sua candidata. Nello schieramento del PDL, al contrario, i risultati hanno dato ragione a Cristaldi, il quale giocherà tutto sul fattore “O”. Il voto d’opinione è stato determinante nella prima fase, e farà la differenza anche nel ballottaggio. Inoltre, si intravedono spontanei segnali di resipiscenza per un ritorno di una parte dei fuoriusciti nella casa madre, una volta che questi ultimi sono rimasti orfani del loro principale punto di riferimento politico. Difficile immaginare che un patrimonio di elettori e di voti del popolo della libertà venga sperperato in battaglie perse. L’avventura, per quanto spericolata, è finita per gli amici dell’on. Scilla e dell’on. Giulia Adamo; se non tutti, almeno la maggior parte rientrerà nella casa madre, senza apparentamenti e senza condizioni: Loro sanno che dovranno affrontare un percorso purificatorio, e che il Purgatorio è stato creato per permettere la purificazione dell’anima. La partita sembra chiusa in favore di Cristaldi.

martedì 9 giugno 2009

Ballottaggio

Si va al ballottaggio. Dopo un mese di campagna elettorale intensa, caratterizzata da dichiarazioni spesso al di sopra delle righe, da livore e da insulti, il popolo ha deciso. Vengono premiati le coalizioni i cui candidati hanno dimostrato senso di moderazione e hanno dato luogo ad un dibattito civile. Vanno al ballottaggio l’On. Nicola Cristaldi e la Dott.ssa Vinnuccia Di Giovanni. Fortemente punita la coalizione rissaiola che si era formata attorno all’On. Toni Scilla. Ha vinto il voto d’opinione: è un dato inconfutabile: Cristaldi prende rispetto ai partiti che lo appoggiavano il 40% di voti in più; Di Giovanni, rispetto alla sua coalizione, la più forte sulla carta, prende il 21,7% in meno; l’on. Scilla, ottiene l’8% in meno rispetto ai partiti che lo sostenevano; il geologo Marino può vantare un successo personale che lo vede in termini di consenso con un +57% rispetto all’IdV che lo sosteneva. La gente ha mandato un messaggio chiaro: fiducia al candidato più credibile, con progetti più strutturati, organici, pianificati, che più riflettono i bisogni della collettività. L’elettorato ha punito le parole vuote, gli slogan non sense, gli improperi, le contumelie, la volgarità molto vicina alla blasfemia. Sono state premiate le proposte politiche coerenti, ben supportate da dati analitici e da soluzioni definite; è stato premiato il candidato con maggiori qualità politiche, esperienza amministrativa, capacità di tessere rapporti con tutti i livelli istituzionali. L’opinione pubblica rimane sempre più scettica, alla luce della prima fase elettorale, sulla candidata Di Giovanni, la quale va al ballottaggio trascinata, non si sa con quanta convinzione, dalla sua anomala e ambigua coalizione. Per Vinnuccia Di Giovanni rimangono valide tutte le riserve espresse sulle sue qualità politiche e sui limiti delle sue capacità amministrative, sui suoi progetti improvvisati, generici e indeterminati e soprattutto sulla incapacità di coinvolgere l’elettore dal punto di vista emotivo, di farlo sentire partecipe al processo di rinnovamento, di stimolarne l’orgoglio e infonderne passioni. La gente chiede ai due contendenti di andare al ballottaggio in modo trasparente, senza inciuci e accordi sottobanco, senza anomale alleanze con apparentamenti indigeribili e finalizzati a bloccare il premio di maggioranza. I candidati si attengano alla vera regola della democrazia, essere giudicati per quel che sono capaci di proporre e di fare e non per essere al servizio di interessi di coalizioni; questo chiedono gli elettori..



martedì 28 aprile 2009

L'investitura


Battesimo politico della neo candidata a sindaco di Mazara Dott.ssa Vinnuccia Di Giovanni accompagnata dai suoi padrini politici, Massimo Russo, Pino Giammarinaro, Vincenzino Culicchia, Vito Torrente, Giovanni Palermo.