Cartesio


Non c'è nulla interamente in nostro potere,se non i nostri pensieri.
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martedì 6 novembre 2012

Salvate il soldato Pecorella


All’indomani della brutale batosta elettorale che ha visto il candidato Pecorella umiliato dal suo stesso partito,qualcuno già si chiedeva: come ripagarlo dal tradimento subito? Perché,diciamolo francamente,Pecorella è stato tradito. I conti non quadrano. Chi ha votato Pecorella?
Considerando la formidabile e  gioiosa macchina da guerra schierata a suo favore,e considerato che almeno la metà delle 1440 preferenze prese dal candidato di Cristaldi in città sono voti personali,grazie alla sua famiglia,ai suoi amici e ai suoi simpatizzanti,la riprova è che fuori Mazara Pecorella per i suoi rapporti personali ne prende  di più,allora i suoi sponsor  o non lo hanno fatto votare o addirittura hanno canalizzato la loro attenzione su qualche altro candidato. E’ forse  all’interno di questo gruppo che si è perpetrata la strategia della seconda scelta?
 Dunque,a favore di Pecorella erano schierati tre assessori pesanti della giunta Cristaldi: Zizzo, Ingargiola, Quinci, lo stesso sindaco e l’intero suo entourage incluso i suoi fedeli consiglieri comunali della lista PDL e della lista Cristaldi sindaco;inoltre: Nicola Lisma e i  consiglieri comunali del gruppo Liberi,il consigliere provinciale Silvano Bonanno,la segreteria comunale del PDL guidata  da Giovanna Mauro,Gianpaolo Caruso e i suoi giovani, e naturalmente,sebbene con un suo limitato seguito, il fedelissimo assessore Ditta.
 Un semplice calcolo aritmetico si fa presto a farlo:Tot numero di preferenze diviso tot teste e si ottiene la capacità politica espressa in voti. Dunque:fatto salvo che 720 voti li ha portati direttamente Pecorella,gli altri 720  diviso  10,tanti sono all’incirca i referendari politici pro Pecorella,dà un quoziente di 72 voti cadauno. Il soldato Pecorella era circondato da generali senza truppe,con in testa il sindaco. 
Dall’altra parte della barricata,arriva la sorpresa in termini di preferenze del candidato Vito Billardello,uomo di Massimo Russo,inserito al fotofinish nella lista Crocetta. Sebbene supportato dall’ex magistrato in termini di immagine e da un gruppo di intimi amici ben lontani dalla politica, Billardello ottiene un numero di preferenze inaspettato,ben 2118,al di là di ogni ragionevole aspettativa. Nulla togliendo ai meriti del candidato, il risultato agli osservatori più attenti appare sproporzionato. Si pensa addirittura ad inciuci,ammiccamenti,giochini da prima repubblica.
Fatto sta che una settimana dopo, Billardello, Pecorella ed una insegnante tuttora politicamente sconosciuta,Francesca Ferro,vengono nominati assessori da Cristaldi.
 Pacta servanda sunt?
Una donna in giunta è una novità rilevante considerando la misoginia che ha caratterizzato le giunta Cristaldi. Di solito si dice che dietro a un politico c’è una grande donna,nel nostro caso,possiamo ribaltare il detto con:” dietro a una donna c’è un politico”,e ciò vuol dire che si inizia con il piede sbagliato, altro che “La nostra Città assume il ruolo di laboratorio e di riscossa nella politica e nella società” come dichiara il primo cittadino.
Il  risultato è che il “soldato Pecorella” è stato salvato comunque,o quanto meno il suo onore.Ci aspettiamo una medaglia al valore.                                                                                               


lunedì 22 ottobre 2012

Grillo e la rivoluzione siciliana.



    
Cosa c’è di più populista di colui che si fa portavoce del comune sentimento popolare contro il degrado politico assurto a sistema,che ha reciso i legami valoriali con la società,che ha smarrito il senso della storia,che ha abiurato alla sua identità e alle sue origini,che si è bulimizzato di privilegi ed ingrassato di iniquità?
Cosa c’è d’altronde di più populista da essere, a tal punto, considerato dal popolo un messia,angelo vendicatore dei deboli,degli ultimi,degli indifesi,degli esclusi,degli umiliati,degli irrisi?
 Tutto questo è considerato oggi Grillo e il suo movimento,semplicemente dei demagoghi,dei sobillatori,degli spacciatori di false promesse, dei detrattori della nobile arte della politica.
In poche parole:cialtrone   e agitatore di  piazza,Masaniello della rete,fustigatore del politically correct.
Sarà anche vero,ma cosa ne sarebbe  della politica senza la demagogia?  E cosa spinge in modo del tutto irrazionale  moltitudini di folle a stringersi attorno ad un uomo o un movimento, se non il volere reagire ad un sistema che ha ferito la dignità  di intere generazioni alle quali è stata tolta anche  la speranza  in un futuro?
 La presenza di Grillo in questi giorni in Sicilia sembra assumere una funzione catartica di quanto vi è immondo in un sistema politico trincerato nel suo guscio di privilegi, chiuso  ad ogni contatto fisico e ideale con il mondo reale. A nulla vale gridare a propria difesa che non tutti i partiti sono uguali;infatti “alcuni sono più uguali degli altri”,e le metastasi delle furfanterie sono  talmente devastanti che il sistema stesso è incapace,ormai,di autoimmunizzarsi.
 Lo spettacolo al quale assistiamo in questi giorni, da parte dei partiti, è deprimente  ed annichilente, investe tutto il sistema politico,incapace di  gesti di contrizione per lo sfascio etico e sociale prodotto. Catatonici ai sentimenti di sdegno che si levano da ogni parte,i partiti sono diventati loro stessi semi e germinatoi di antipolitica anche attraverso una forma di spocchia culturale.
Non dicano che quello di Grillo è solo populismo,è solo rozza demagogia,è solo spettacolo da fiera paesana,perchè così facendo dimostrano ancora una volta che tra loro e il paese reale vi è un cordone ombelicale ormai reciso.
Diventa facile gioco per chi conosce le tecniche delle comunicazione intercettare il disagio,le sofferenze,la rabbia,le urla di giustizia. La comunicazione diventa una sola voce,quella della gente comune,del sentire comune,di una rabbia repressa per troppo tempo e che finalmente si libera nelle piazze,affollandole, e urlando  anche sotto forma di isteria collettiva come segno di ribellione alle umiliazioni subite.
 Bisognerebbe riflettere perchè le stesse manifestazioni isteriche non si verificano con Vendola o con Bersani o con Casini etc . Solo appeal?Solo spettacolo? Solo populismo? Forse la cosa è molto più seria dal punto di vista sociologico.
 Stiamo assistendo a qualcosa di nuovo che per la prima volta bypassa i partiti,ad  un fenomeno mediatico nato nella rete ed attraverso di essa è arrivato direttamente alla gente comune,ai giovani,agli operai,agli impiegati,ai professionisti. Non è un fenomeno di massa fine a se stesso e destinato a spegnersi come una fiammella. Chi porta avanti una simile tesi o non sa come argomentare o non ha capito niente. Le grandi rivoluzioni,i grandi sconvolgimenti sono avvenuti tutti in questo modo,e noi siamo testimoni di ciò che sta per accadere,ci piaccia o non ci piaccia.
Per concludere:Io non credo ai miracoli,ma ci conto ciecamente.

giovedì 13 settembre 2012

Massimo Russo:C’è posto per me?



L’assessore alla sanità dà la sua disponibilità ad un impegno personale nel centrosinistra e manda in tilt il PD siciliano. Intanto a Mazara  il PD tace:non una parola di apprezzamento e di solidarietà a Massimo Russo.

Massimo Russo cerca casa. Dopo il divorzio con il dimissionario ( ? ) governatore Raffaele Lombardo,reo di averlo incensato,adulato,magnificato il lavoro, usato e infine illuso di una improbabile investitura a suo erede politico, Massimo Russo vorrebbe tornare alla politica per vigilare  e anche completare la riforma sanitaria portata avanti da assessore alla sanità .Per questo,dopo i primi momenti di stizza e di rabbia nei confronti di Lombardo che lo aveva abbandonato al suo destino preferendogli Miccichè a candidato alla presidenza regionale,l’assessore mazarese, dopo avere dichiarato di volere ritornare al suo vecchio mestiere di magistrato,sarebbe pronto a tornare in politica apportando il suo considerevole contributo di esperienza e di conoscenza,deluso dalle scelte politiche fatte dal suo ex mentore. E’ consapevole,l’ex magistrato,quanto la sua riforma sia fortemente avversata da alcuni politici, disposti a tutto pur di affossarla. E’ convinto di essere il solo baluardo a difesa della riforma sanitaria che tanti consensi ha avuto a livello nazionale sia da parte del governo sia dai leader politici,Vendola incluso. Per questo,ha mandato un messaggio di collaborazione a Crocetta,sul quale si sta costruendo un laboratorio politico tra il PD e l’UDC e che vedrà aggregarsi in una seconda fase il Sel di Vendola, per un suo possibile impegno politico con il centrosinistra, anche attraverso una responsabilità diretta  di governo,possibilmente nell’assessorato di cui tutt’ora è titolare. Un atto di superbia,vista la singolarità della richiesta o semplicemente la consapevolezza che se vuoi fare politica nella terra del gattopardo devi usare l’arte della spregiudicatezza?Una ostentazione di culto della personalità o semplicemente una ingenuità politica, in considerazione che si chiede addirittura l’assessorato più importante in termini economici e politici? Una dimostrazione di irragionevolezza politica,visto che intende scendere in campo con forze alternative al governo cui tuttora appartiene e nel quale continua a mantenere la carica di assessore? I recenti impegni politici di Massimo Russo nelle amministrative di Palermo si sono rivelati un disastro per la lista “ Palermo Avvenire” sponsorizzata dallo stesso  assessore in prima persona. Inoltre è durata pochi giorni l’avventura di un altro suo movimento politico, Team Sud,che doveva essere la faccia nobile del mpa lombardiano. Semplicemente una operazione di marketing d’immagine quella che sta proponendo di se Massimo Russo o qualcos’altro, con la copertura di esponenti del Pd come Cracolici e Papania,o  del mpa e del fli contrari all’accordo Lombardo- Miccichè - Fini? .Anche questo potrebbe far parte del canovaccio delle alchimie politiche siciliane. Non sono pochi coloro che credono che il ripensamento di Massimo Russo sia dovuto alla preoccupazione che l’enorme lavoro svolto per riassettare finanziariamente e strutturalmente il sistema sanitario siciliano possa essere vanificato dal ritorno al cuffarismo. Sia Crocetta sia una parte dei vertici del PD,oltre all’UDC sembrano indisponibili ad un ritorno di Russo in un eventuale governo dopo le elezioni;diniego dovuto a motivi politici e di opportunità,in quanto non tutto quello che Russo ha fatto nella sanità è di gradimento al centrosinistra. E di fronte al momentaneo coro di“ niet”o “ ni” da parte del centrosinistra,a Russo non rimane che fare marcia indietro,-”Non ho mai chiesto la riconferma all’assessorato “-fa sapere l’assessore. Un copione  già scritto:“«Nondum matura est, nolo acerba sumere».Intanto a Mazara nessun segnale arriva da quella frangia del MPA che si identificava “Totus tuus” con Russo,né dal Pd locale. Sembrano essere trascorsi anni luce da quando i dirigenti di questo partito si pavoneggiavano nel posare accanto all’ex magistrato e  dichiaravano:” Quando Massimo Russo chiama,non si può non accorrere!” Eppure ci si aspettava un segnale forte  di non preclusione da parte di questo partito verso il loro concittadino.  Non si sa come andrà a finire,però i suoi concittadini dovrebbero incominciare a preoccuparsi perché nella loro città,Mazara,il suo immane lavoro di creare un centro di radioterapia di eccellenza,con i finanziamenti da lui trovati,  non finisca con l’essere sacrificato a interessi politici di parte; dovrebbero altresì preoccuparsi soprattutto per il vuoto politico che potrebbe esprimere la città dopo le prossime elezioni regionali;tale vuoto la renderebbe incapace di difendere e far valere le ragioni di un’opera ritenuta fondamentale per la tutela della salute di questo territorio e di quelli limitrofi. Oggi l’unico garante rimane Massimo Russo.

mercoledì 4 maggio 2011

Mazara: Grandi manovre nel PDL

Duilio Pecorella  -  Gianpaolo Caruso
 Dopo la frattura tra l’ala lealista che fa capo alla coppia Alfano- Castiglione e l’ex presidente della Assemblea siciliana Gianfranco Miccichè, il quale come contrappunto ai suoi avversari nemici ha dovuto fondare il nuovo movimento politico Forza del Sud, altra costola del PDL in Sicilia, nuovi personaggi stanno emergendo. Costoro sono pronti a conquistare spazi approfittando delle opportunità che la politica siciliana, nel suo frastagliamento, sta loro offrendo. Uno dei giovani che in questi ultimi due anni sta conquistando la scena, da comparsa a primo attore, è l’attuale assessore provinciale Duilio Pecorella, il quale, dopo avere abbandonato l’on. Scilla, si è donato, “ Tutus Tuus”, al sindaco di Mazara On. Cristaldi, acerrimo “nemico” del deputato regionale. Come segno tangibile di tale folgorante conversione, il mansueto Pecorella è stato gratificato con la nomina di Assessore nella giunta provinciale guidata dall’UDC Turano. E poiché “ pacta sunt servanda”, il sindaco Cristaldi si è fatto carico di esserne, almeno ufficialmente, il mentore di tale nomina. Secondo i ben informati delle cose all’interno del PDL, Pecorella, nomen non omen, sembra che aspiri a qualche cosa di più corposo rispetto all’incarico ricoperto come assessore. Infatti, dopo la positiva esperienza nelle trascorse elezioni politiche, dove era stato inserito nella lista dei candidati in una posizione di facciata, questa volta il co- responsabile regionale dei giovani berlusconiani sembra che miri a scalare diversi ordini nella prossima lista che si dovrà redigere per gli eleggibili alla Camera dei deputati, e punta ad essere inserito in una delle posizioni di sicurezza. Altro che mansueto, il nostro si muove come una volpe, considerando che a suo favore giocano quelle referenze che permettono di fare carriera in politica: mezzi economici e ottimi rapporti con le persone politiche giuste, quelle che nel PDL siciliano contano e decidono. In questo caso, se le voci dovessero trovare conferma, il tutto avverrebbe attraverso il sacrificio di qualche deputato e dello stesso sindaco di Trapani, il quale, è notorio, aspira da tempo ad uno scranno a Montecitorio. Lo stesso sen. D’Alì, sponsor di Fazio perché possa rappresentare il territorio trapanese nella Partito della libertà, si verrebbe a trovare in grandi difficoltà, a causa del patto di ferro sancito tra il senatore e il deputato mazarese del PDL On.Cristaldi. Patto che sarebbe destinato comunque a saltare se il senatore trapanese dovesse scegliere di sponsorizzare la candidatura di Fazio. A questo punto, la soluzione Pecorella, ben vista dai vertici del partito siciliano e nazionale, assumerebbe anche un valore politico di rilievo sul quale potrebbero giocare le loro carte sia Castiglione sia Alfano per avere così il controllo anche della provincia di Trapani. Che farà l’on. Cristaldi? Cederà il passo al suo pupillo ( ? ) per contrastare la candidatura di Fazio? Oppure andrebbe allo scontro totale sia con il sindaco di Trapani sia con Pecorella pur di non cedere il suo scranno? Una simile ipotesi scatenerebbe un sisma politico di inaspettata intensità, sia perché l’attuale sindaco di Mazara pare abbia ricevuto l’assicurazione formale di una sua riconferma nella lista degli eletti del PDL, sia da parte di Fazio, che non dimentichiamolo, ha un peso importante in termini di consenso nella sua città, e che potrebbe risultare decisivo nella riconferma al senato di D’Alì. Per evitare che una simile ipotesi possa verificarsi, bisognerebbe convincere Pecorella a presentarsi alle regionali, nel qual caso, senza liste bloccate, e con un PDL certamente corroso dalle altre due formazioni da esso uscite, Forza del Sud di Miccichè e FLI di Fini, la chances a favore di Pecorella sarebbero percentualmente inesistenti. Inoltre, il PDL di Mazara dovrà una volta per sempre decidere che cosa far fare da grande all’altro enfant-prodige locale Gianpaolo Caruso, figlio del compianto On. Mario Caruso. Il giovane Giampaolo, dotato di una dialettica brillante ricca di retorica politica ben temperata dagli insegnamenti paterni, è stanco di fare anticamera e di sedere sempre in seconda fila. Rifiuta il ruolo di eterno secondo, né ha intenzione di accettare supinamente, così come ha fatto fino ad oggi, che altri, con meno qualità e capacità politiche, continuino ad avere, nel partito, ruoli che a lui vengono negati: vedi la nomina a coordinatore cittadino del PDL della dott.ssa Giovanna Mauro, fedelissima di Cristaldi. Si sa anche che Giampaolo Caruso aspiri ad essere il candidato di punta del PDL alle regionali, e ciò, ineludibilmente, lo porterebbe allo scontro finale con Pecorella nel caso in cui il PDL decidesse di optare per quest’ultima candidatura. Questa è una grana da non sottovalutare per l’On.Cristaldi. Tanto più che a Mazara si fa anche sentire il fascino del giovane trapanese e deputato regionale Livio Marrocco, il quale proprio dallo stesso On. Cristaldi era stato pubblicamente e solennemente designato a prendere il suo posto e a raccoglierne l’eredità nel cuore dei mazaresi; allora la scissione con Fini non era ancora avvenuta. L’on. Marrocco e il FLI di Fini stanno trovando proseliti tra tanti giovani di destra critici verso l’attuale nomenclatura del PDL che, a loro dire, non da spazio al merito. Caruso e l’On. Marrocco sono amici, sono cresciuti politicamente insieme, non è da escludere che a questo movimento non possa aderire un Caruso deluso. Non dimentichiamo che l’On. Mario Caruso, tra Fini e Berlusconi aveva scelto di stare sempre e comunque con l’allora presidente di AN. Per ora Giampaolo Caruso smentisce di volere attraversare l’altra sponda, tuttavia si sa che la politica vive di smentite salvo poi rismentirle nei fatti. E se Atene piange, Sparta non ride; anche nell’altra costola del PDL siciliano, Forza del Sud, le cose a Mazara non sembrano andare meglio. Se da un lato lo zoccolo dure che appoggia l’On.Scilla appare granitico e difficilmente scalfibile, dall’altro lato, in provincia le cose non sembrano andare del tutto bene per il deputato mazarese di FDS. Nonostante il gran lavoro fatto dall’ON. Scilla in questa parte del territorio, bisogna dargli merito, sembra che i rapporti tra l’on.Scilla e il coordinatore regionale di Forza del Sud On. Pippo Fallica si siano fortemente incrinati dopo il dirompente ingresso nel movimento di Miccichè dell’ex onorevole regionale Giuseppe Maurici, gran collettore di voti dell’interland trapanese. I segnali si sono subito visti nella scelta di incarichi politici assegnati a Doriana Licata , sotto tutela dell’ On. Fallica, a danno del consigliere di FDS Ruggirello, inizialmente sponsorizzato dall’On.Toni Scilla, e dal quale il deputato regionale ha preso le distanze a seguito delle note vicende giudiziarie che in cui si è trovato coinvolto lo stesso Ruggirello. Ma questa è un’altra storia.

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