Cartesio
domenica 8 agosto 2010
Una cultura piccola piccola.
mercoledì 4 agosto 2010
L'estate culturale a Mazara
Sembra che la sofferta prova dimagrante di Cristaldi in quel di Polignano non abbia dato i frutti sperati se il sindaco di Mazara continua ad estasiarsi dinanzi al “ Culatello di Eea” (*). Come Caligola che nominò senatore il suo cavallo “ Incitatus “ , anche il sindaco ha voluto pregiarsi della preziosa presenza di quanto di meglio “l’Inclito Borgo” potesse offrire, il “ Culatello di Eea”, delizia e luce della gastronomia culturale mazarese, nominandolo suo consulente. I Paesani, nella sagra culturale estiva mazarese hanno così la possibilità di saziarsi con “ sommo gaudio”. Basta non farne indigestione.
(* ) Eea, mitica isola cantata da Omero nell'Odissea, abitata dalla maga Circe, la quale trasformò in maiali i compagni di Ulisse.
giovedì 1 luglio 2010
Una opposizione di trinariciuti
mercoledì 30 giugno 2010
La questione meridionale sotto il fascismo:“ Noi Italiani, e Voi Siciliani “
Comando FF.AA. Sicilia ( VI Armata )
- Le “ FF. AA. Sicilia “ in gran parte composte di Vostri conterranei, sono qui fra Voi per difendere la Vostra Isola, bastione d’Italia.
- Voi tutti- ne sono sicuro – affiancherete l’opera della “ FF. AA. Sicilia”:
- mantenendo in qualsiasi contingenza, calma ed incrollabile fiducia nei destini della Patria;
- Applicando disciplinatamente e volenterosamente le disposizioni delle Autorità Militari;
- Attendendo con lena costante al Vostro lavoro ordinario, e a quello cui sarete chiamati per rafforzare sempre più la difersa dell’Isola;
- Arruolandovi – e se necessario – combattendo nelle Centurie volontarie Vespri di imminente costituzione.
- Strettamente, fiduciosamente, fraternamente uniti, voi Siciliani, e noi, militari italiani,e germanici delle “ FF.AA. Sicilia”, dimostreremo al nemico che di qui non si passa.
P.M. 5 – 9 maggio 1943 XXI
La questione meridionale sotto il fascismo
lunedì 28 giugno 2010
Il pianista Alessandro Marino suona per l'AME nel cortile di Palazzo Biscari
Anna Rita Fontana (Bellininews)
19/6/2010
venerdì 25 giugno 2010
Ambizioni deluse
martedì 22 giugno 2010
Una campagna di contumelie.
domenica 20 giugno 2010
il vascello e la chiatta
martedì 15 giugno 2010
Una riproposizione moderna della “ Questione Meridionale”
domenica 13 giugno 2010
El Libertador
Il Colonnello Muammar Gheddafi ha accolto la richiesta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di liberare i tre motopescherecci di Mazara del Vallo sequestrati nei giorni scorsi dalla Marina libica. Lo si e' appreso da fonti italiane a Tripoli.
I tre pescherecci che saranno liberati appartengono alla flotta di Mazara del Vallo e sono: l'''Alibut'', il ''Mariner 10'' e il ''Vincenza Giacalone''. Le tre imbarcazioni erano state sequestrate all'alba di tre giorni fa da una motovedetta libica mentre erano impegnate in una battuta di pesca nel Golfo della Sirte in una zona, a trenta miglia dalla costa, che i libici considerano di propria esclusiva competenza. (ANSA)
Il manager Goeldi lascia la Libia: Tripoli: "Berlusconi determinante"
- ''Il ruolo del premier Silvio Berlusconi per risolvere il contenzioso tra la Libia e la Svizzera e' stato determinate'' e per questo motivo ''lo Stato libico ringrazia l'Italia per tutti gli sforzi messi in atto'' per risolvere questo problema. Lo ha detto all'ANSA il primo ministro libico Bagdadi Ali al Mahmoudi.
L'imprenditore libico Max Goeldi ha lasciato Tripoli. Goeldi e' partito dalla capitale libica con un volo di linea.( La Stampa ).
Dopo avere inaugurato in Bulgaria ( dove si trova tanto a proprio agio ) una statua di Garibaldi, il premier vola in Libia ed emulando l’eroe dei due mondi, libera un imprenditore svizzero da mesi fatto prigioniero, solo per ripicca, dal fraterno amico dell’Italia Muammar Gheddafi e si fa promettere da quest’ultimo la imminente liberazione dei pescherecci mazaresi insieme agli equipaggi ,sequestrati con lo stesso metodo dei predoni della Grande Jamāhīriyya Araba di Libia Popolare e Socialista.
Nel centocinquantesimo dell’unità d’Italia , ecco che il Popolo della Libertà può vantare il suo El Libertador.
venerdì 11 giugno 2010
Concerto di Alessandro Marino a Catania
Charles Valentin Alkan
Grand Sonata "Les 4 ages":
- 20 ans
- 30 ans
- 40 ans
- 50 ans
Le chemin de fer op.27
4 Esquisses op.63
n.8 "Pseudo-naivetè"
n.12 "Barcarollette"
n.23 "L'homme aux sabots"
n.46 "Le premier billet doux"
Le festin d'Esope op.39 n.12
Charles Valentin Alkan, spesso definito come “il Berlioz del pianoforte”, resta nella nostra immaginazione legato, insieme alle grandi figure di Chopin e Liszt, ai salotti parigini fin de siècle. A differenza dei due più fortunati amici, la musica de “L’Ebreo errante” di Parigi è difficile da classificare e solo oggi se ne apprezza la sua originalità. Tra le opere presentate, di particolare rilievo la straordinaria Grande Sonata op.33 (Le Quattro età) considerata dal grande pianista Lewenthal come “la più difficile sonata per pianoforte dopo la Hammerklavier di Beethoven e la più strana prima della Concorde Sonata di Ives”. Durante il concerto verranno recitati brani di un altro personaggio parigino di eccezione: Marcel Proust.
Alessandro Marino, nato a Mazara del Vallo nel 1987, ottenuto il Diploma di maturità scientifica con il massimo dei voti, nell’a. a. 2006/2007 consegue il Diploma di Laurea di I livello in Discipline Musicali – Pianoforte – presso il Conservatorio di Musica di Stato “A. Scontrino” di Trapani, sotto la guida del M° Salvatore Spanò, con la votazione di 110 e lode con dignità d’incisione.
Successivamente nell’a. a. 2008/2009 consegue il Diploma di Laurea di II livello in Discipline Musicali – Indirizzo solistico- presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena con la votazione di 110 e lode.
A partire dall’a. a. 2004/2005 è allievo dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, prima sotto la guida dei maestri G. Valentini e D. Franceschetti, e attualmente (corso triennale) sotto la guida del maestro Piero Rattalino.
Ha partecipato in qualità di esecutore e uditore a diversi masters di perfezionamento (O. Niederdofer , F.Scala, L. Richaud, W. Wojtal, A. Torger, R. Risaliti, Vo. Ashkenazy, J. Soriano, C. Pescia, A. Lucchesini, Y. Jun, Z. Kocsis, R. Levin).
Primo premio in diversi Concorsi Nazionali ed Internazionali, si è esibito in concerto per Accademia Filarmonica Romana, Festival Verdi 2009 in Teatro Regio di Parma, Sagra Musicale Malatestiana 2009 a Rimini, Associazione Amici della Musica di Palermo, Comune di Mazara del Vallo, Accademia di Musica di Pinerolo, “Memorial L.Berman” Imola, Festival ”Le tastiere raccontano” Baselga di Pinè(TN), Associazione Amici della Musica di Mazara del Vallo, “Notte dei Musei” Trapani, a Stresa per l’Associazione Dino Ciani, a Neunen, a Eindhoven (Paesi Bassi). Nell’anno 2007 ha esordito con orchestra (Orchestra Sinfonica Mediterranea), concerto organizzato dall’Associazione Cultori della Musica di Mazara del Vallo, per cui ha eseguito il Secondo Concerto di Rachmaninov. Nel novembre 2009 è ospite e si esibisce in una puntata in diretta televisiva del Pauw&Witteman show, il più seguito talk-show nei Paesi Bassi. Si esibisce inoltre nella maratona “Tutto Chopin” organizzata dall’Accademia di Imola, svoltasi all’Auditorium dell’Orchestra Verdi di Milano, ripresa e trasmessa da Mediaset.
mercoledì 9 giugno 2010
Niente doppia indennità agli ex parlamentari regionali
Per ora gli ex parlamentari regionali per cui scatterebbe la sospensione della doppia indennità sono 14: Sebastiano Burgaretta Aparo, l’ex presidente della Regione Angelo Capodicasa (Pd) e il suo collega di partito Mirello Crisafulli, l’ex presidente dell’Ars Nicola Cristaldi (Pdl), l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro e l’ex ministro Lillo Mannino (entrambi dell’Udc). E ancora Fabio Granata, Pino Firrarello, Salvo Fleres e Alessandro Pagano, Raffaele Stancanelli, Ugo Grimaldi, Dore Misuraca del Pdl e l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando (Idv).
“In un momento di grandi difficoltà economiche, in cui i cittadini stringono la cinghia, – afferma Francesco Cascio, presidente dell’Ars – mi sembra corretto dare un segnale ulteriore in direzione del contenimento della spesa pubblica e della moralizzazione della politica”. “Peraltro non vedo, perché se gli ex parlamentari nazionali eletti all’Ars subiscono la sospensione della pensione da parte di Camera e Senato, – aggiunge – lo stesso non dovrebbe valere anche per il Parlamento Regionale Siciliano”.
Dal bilancio preventivo dell’Ars per il 2010, il capitolo di spesa per la previdenza e l’assistenza (sia per i deputati in carica, che per quelli cessati dal mandato) è pari a oltre 22 milioni di euro.
da i livesicilia
L'agnello sacrificale
domenica 6 giugno 2010
L’autogol dell’On. Cristaldi.
lunedì 31 maggio 2010
Stati generali della cultura
La convocazione degli Stati Generali della Cultura è rivolta ad avviare un momento di confronto e di riflessione nella città di Mazara del Vallo con tutti coloro che sono interessati alla Cultura e al ruolo che essa svolge nella vita della comunità cittadina senza trascurare la sua proiezione anche nella sfera dello sviluppo economico.
venerdì 28 maggio 2010
Privilegi indecenti
Non si vuole fare i moralisti, ma quando si bloccano stipendi e pensioni, quando si chiedono sacrifici a senso unico, un tale privilegio è semplicemente indecente.
venerdì 21 maggio 2010
Un mixer di elisir di lunga vita
martedì 4 maggio 2010
Una falda inquinata
mercoledì 28 aprile 2010
Mazara tra recupero e degrado.
Avere il desiderio di far decollare Mazara tra le principali località turistiche della Sicilia, aspirare a farla diventare la capitale del Mediterraneo, non importa se con la ci maiuscola o minuscola, avere l’ambizione di volare alto con progetti di spessore e di grande respiro, mette tutti d’accordo, amministrazione e cittadini, politici di tutti gli schieramenti, di destra,di sinistra, di centro. Volare alto significa soprattutto dare una dimensione quanto meno vivibile e dignitosa alla città sotto il profilo non solo dell’arredo e del decoro urbano, ma soprattutto sotto l’aspetto della presentabilità. Ma non è così, se a tutt’oggi i maggiori monumenti cittadini sono in pieno degrado per l’incuria e l’abbandono o la scarsa manutenzione di chi ha competenza in materia o per gli atti vandalici cui sono stati oggetto di oltraggio. Se il centro storico urbano sembra assumere gradualmente un aspetto quanto meno civile nella pulizia delle strade e nel decoro di alcuni cortili, lo stesso non si può affermare per la periferia che appare una discarica a cielo aperto, anzi a strade a circolazione limitata. Si rende ormai improcrastinabile da parte dell’amministrazione o da parte della società di ambito ATO TP 2, un progetto di intervento e di bonifica mirato alla salvaguardia del territorio e al ripristino della normalità in termine di igiene ambientale a tutela della stessa salute dei cittadini. In nessuna parte della Sicilia è presente una tale incivile umiliazione del territorio, corroborata da una colpevole disattenzione da parte di coloro che hanno il compito di tutelarlo. Che si aspetta a prendere drastici provvedimenti nei confronti di coloro i quali si rendono responsabili di tali delittuosi comportamenti ? E’ dal risanamento ambientale che passa il rilancio della città attraverso il rispetto del territorio e dei suoi abitanti, per non far si che una parte di essi possa percepire la propria condizione di “figli di un dio minore”.
venerdì 23 aprile 2010
Tradimento e Ascarismo.
-“ I traditori non si preoccupano più dell’opinione pubblica e pensano che basta coltivare il proprio orticello per sopravvivere o essere riconfermati nella carica ricoperta. Il traditore che entra in questa fase abbandona il senso della politica per dare alla politica un proprio senso personale. La politica diventa una ragione per risolvere i propri problemi e non più un terreno per affrontare le questioni della gente.” ( Cristaldi: I Traditori)
Il tema dei traditori è ricorrente nella politica e come tale riapre un dibattito di difficile soluzione. Ha senso in politica parlare di tradimento? Dire che su alcune vicende relative a quelli che sono i problemi del Paese, su alcune cosa da fare, si possono avere opinioni diverse è una dimostrazione di alto tradimento ? Esprimere una linea culturale dissimile su alcuni aspetti di rilevanza politica, sociale, etica, significa passare per traditore di un progetto incentrato sull’unicità di pensiero e sul carisma messianico? Il recente scontro tra Berlusconi e Fini ha dimostrato che se non ci si omologa al pensiero carismatico si è traditori. Se il sistema correntizio, inteso anche come espressione di pensiero culturale, è percepito come ripugnante dalla concezione assolutistica che ha della politica il premier , alla quale ha visto prona la nutrita schiera dell’ascarismo berlusconiano, allora qualcuno deve spiegare il senso della formazione di tanti movimenti di pensiero che si coagulano attorno ai tanti notabili della variegata costellazione pidiellina, a incominciare dalla recente formazione di PDL Destra facente capo al sen. Nania. Aspettiamo con interesse che la stessa linea venga sancita per l’affaire Sicilia . Quel che vale per Fini deve valere altrettanto per Miccichè, per Alfano, per Nania, per Schifani, per D’Alì. Altrimenti siamo alla farsa.
venerdì 16 aprile 2010
Solo semplici parole
Sono Parole semplici che, però, segnano una differenza culturale del modo di fare politica al servizio dei cittadini.
giovedì 15 aprile 2010
La politica e il linguaggio da bar.
lunedì 12 aprile 2010
L’Olocausto del PDL.
“Dico al mio ex amico Angelino Alfano, che è molto ottimista su una riunificazione del Pdl, che non vorrei che gli finisse come agli ebrei ottimisti di Germania , chi foru chiddi ca ristaru ddra” (i quali alla fine sono rimasti là) .
Una frase riferita in dialetto da Gianfranco Miccichè a proposito del ritorno all’unità nel Pdl siciliano, spaccato in due gruppi all’assemblea regionale.
Ci piacerebbe a questo punto sentire dall’On. Miccichè , sempre con la sobrietà di linguaggio che lo caratterizza, chi è il Martin Bormann del PDL?
venerdì 9 aprile 2010
Pillole
Chissà se c’è qualche politico nostrano pronto a chiedere scusa per avere inviato messaggi negativi che hanno arrecato danno all’immagine della città?
giovedì 25 marzo 2010
Una questione uggiosa
Il precedente post “ Bertolino un nome da mostrificare”sembra abbia innescato delle reazioni, almeno da parte di qualche caro amico, che ritengo abbastanza scomposte. Mi si accusa addirittura di condurre una campagna di santificazione a favore della Bertolino. Lo stesso mi invita, non è il solo per la verità, a scendere “in piazza a diffondere le sue idee, ci metta la faccia, anzichè starsene comodamente seduto dietro un PC”. Poiché entrambi siamo legati, almeno lo è per me, da sentimento di amicizia e di stima, non ho alcuna voglia di polemizzare con Lui. Alcune cose ritengo che bisogna chiarirle. In questa uggiosa vicenda dei fanghi che la Bertolino avrebbe voluto sversare in terreni di sua proprietà a Mazara, ho sempre cercato di tenere un giudizio critico fondato sul diritto e sul rispetto della legge. Ovvero, ho cercato di fare una analisi dei fatti privilegiando l’uso della ragione e non la scompostezza delle pulsioni. A tal proposito ho posto degli interrogativi su questo blog ,vedi : “ I fanghi della Bertolino” , in cui manifestavo le mie perplessità dal punto di vista del diritto. Chiedevo delle risposte che ancora oggi tardano ad arrivare. Forse perché le domande sono fastidiose? “Etsi Bertolino non daretur ? “ E’ possibile in questa città intavolare un discorso serio senza per questo passare per “santificatore” della Bertolino? Trovo inconsueto demonizzare, questo è stato fatto, un nome per un fatto non commesso. Trovo irrituale strumentalizzare la piazza, trincerarsi dietro persone disinformate, fare sfilare bambini di scuole elementari senza che la questione sia stata affrontata in modo rigoroso, scientifico e nel rispetto della normativa. Se scendere in piazza e sporcarsi le mani significa usare lo stesso metodo, io non ho intenzione alcuna di sporcarmi le mani. Mentre a Mazara si discute da anni del pericolo Bertolino, altri soggetti hanno continuato, indisturbati, a fare scempio dell’ambiente. Il chiasso fatto attorno alla Bertolino è servito a fuorviare l’attenzione dalle reali condizioni in cui si trovano contaminate le risorse idrighe per cause ancora non accertate e comunque per negligenza, superficialità e scarsa sensibilità dei vari organi preposti al controllo: Comuni, Provincia, Nuclei di controllo ambientale. Basti pensare che in c.da Campana vi è da anni una discarica esausta non messa in sicurezza dal comune che l’ha in gestione, con le conseguenze che essa può avere sulla salute della collettività. Però si è preferito incentrare l’attenzione su un fatto ancora ininfluente come quello rappresentato dai fanghi della Bertolino.
“ Lei non può uscire, è già in arresto” disse uno di loro a Joseph K
“ E perché mai ?” chiese K.
“ Noi non siamo autorizzati a dirglielo, il procedimento è appena avviato e lei saprà tutto a tempo debito”
“A quale autorità facevano capo?” pensava tra se K. Eppure K viveva in uno stato di diritto, tutte le leggi erano in vigore: chi osava aggredirlo in casa sua? ( Il Processo-F.Kafka)
“ Etsi Bertolino non daretur?”
Se poi , una volta posti dei quesiti ed esposti dei dubbi, si preferisce non rispondere, allora è lecito dubitare anche della buona fede di chi, chiamato a dare delle risposte, si trincera dietro incomprensibili divagazioni. Senza per questo intaccare la stima personale che rimane intatta. Per concludere, non capisco tanta acrimonia nei confronti di altri soggetti ambientalisti che hanno il torto di seguire un percorso diverso da quello populistico e chiassoso quale è il ricorso alla piazza e il suo incitamento.
domenica 14 marzo 2010
Vicenda Bertolino:Il paradosso di una vittoria non calcolata.
Spesso i sogni trionfanti si trasformano in incubi. Sembra un paradosso, ma da qualche giorno coloro che avevano annunciato in modo tonitruante di essere riusciti con il loro ricorso a fare annullare il decreto assessoriale 1113 con il quale si consentiva alla ditta Bertolino di potere sversare i fanghi in un terreno di sua proprietà a Mazara, sembrano essere caduti in una sorta di crisi depressiva. L’annuncio da parte della titolare della distilleria di ricorrere al TAR contro l’annullamento in autotutela del decreto da parte del dirigente responsabile ha buttato nello sconforto e nel terrore Pietro Marino ed gli altri firmatari del ricorso. Le loro sicumere vengono lentamente sostituite dal dubbio: se il TAR dovesse dar ragione alla Bertolino, e questa chiedesse il risarcimento dei danni economici, chi li dovrà pagare? Non certo il Comune, che non figura parte avversa, ma i firmatari del ricorso. Si profilerebbe per costoro un esborso economico non indifferente. Non potrebbero costoro chiedere al comune di accollarsi simile onere economico in quanto tale richiesta sarebbe illeggittima. Questi ultimi potranno acquistare maggiore serenità se il comune si costituirà controparte in un secondo grado di giudizio contro una eventuale sentenza favorevole alla Bertolino; si eviterebbe il pericolo di una rivalsa economica contro i firmatari del procedimento. Tale ipotesi, molto fondata tra gli addetti ai lavori, metterebbe politicamente fuori gioco e in modo definitivo Marino, Scilla e compagni. Aspettiamo gli eventi.
sabato 13 marzo 2010
Una presidenza imbarazzante
mercoledì 3 marzo 2010
Pompeo e l’apoftegma dell’imbecille
Apoftegma o Apotegma: la parola, assume il significato di "detto", "sentenza", "massima" e si usa per una frase o sentenza di tipo aforistico che reca in estrema sintesi una verità profonda ed al contempo stringente. L'apoftegma è certo una sentenza; enunciata dal protagonista "in risposta" ad un altrui discorso. (Wikipedia)
Sull’ arcinota querelle intorno all’eliminazione o meno del tratto ferroviario che attraversa il centro di Mazara, il sindaco Cristaldi ebbe ad affermare che coloro che si oppongono al suo progetto trovavano i finanziamenti necessari a risolvere i problemi dei passaggi a livello di Mazara, Lui era pronto a cambiare idea, perché: “ solo gli imbecilli non cambiano idea.”
Nel successivo intervento, il sindaco di Castelvetrano, noto per la sua assoluta avversione al progetto Cristaldi ebbe a rispondere: “ Ha detto una cosa interessante il sindaco Cristaldi: Solo gli imbecilli non cambiano idea. Io mi auguro che Lui non sia imbecille e che possa cambiare idea”.
Poiché chi deve cambiare idea è Cristaldi e non Pompeo i Castelvetranesi adesso sanno che hanno per sindaco uno che non cambierà idea.









