Cartesio


Non c'è nulla interamente in nostro potere,se non i nostri pensieri.
Cartesio

sabato 11 febbraio 2012

Sgarbi a Salemi



Era salito in maniera trionfante sul carro di Giammarinaro, era stato incoronato con l’alloro  ed era  entrato a  Salemi  con gli onori  che nemmeno Garibaldi ebbe. E’ stato un sindaco che ha dato una impronta personale nell’ amministrare la città,a volte originale,altre volte provocatoria,altre volte ancora in maniera atipica ma coerente con il carattere del personaggio quale è: bastian contrario per alcuni,rivoluzionario e geniale per altri. Ha sempre avuto da dire su tutto,sull’eolico, colpevolizzando in maniera generica, facendo di tutta l’erba un fascio,chi non la pensasse come lui,arrivando a teorizzare l’equazione eolico uguale mafia. Basta ricordare la querelle che  Lo ha visto scagliarsi contro Moncada,il principale produttore di energia alternativa in Sicilia e uno dei maggiori del meridione. E’ stato l’ideatore della cessione   delle case a 1 euro  allo scopo di recuperare il decadente centro storico di Salemi; progetto che non ha visto alcuna concretizzazione nonostante il battage pubblicitario sui media. Ha portato alcune opere d’arte  di inestimabile valore,basti pensare ai dipinti di  Caravaggio, di Rubens,di Picasso,di Lorenzo Lotto, di Cezanne,di Modigliani,altri assai discutibili come la “ Madonna del terzo reich”di Veneziano,molto contestata da molti  e apprezzata da altri;  ha organizzato mostre di grande spessore culturale,come quella di Fausto Pirandello, in una città sino allora culturalmente in catalessi; ha innovato il modo di amministrare chiamando a dare il loro contributo e nominandoli assessori non istituzionali e con incarichi stravaganti e provocatori personaggi del mondo della cultura nazionale e internazionale,ma distanti anni luce dalla realtà paesana  che non conoscevano e con la quale non vi era alcun minimo denominatore comune che li legasse. Salemi è stata la prima città ad avere  una giunta kafkiana: c’è l’assessore ai sogni,quello al nulla,l’assessore all’ebbrezza, e non poteva mancare l’assessore all’antimafia, l’assessore alle Mani in pasta insieme all’assessore al Gusto e Disgusto. In un retroterra caratterizzato in passato da grandi interessi mafiosi e legato economicamente e politicamente a potentissime famiglie,Sgarbi ha sempre sostenuto che nella Salemi da lui amministrata la mafia non è mai esistita nè esistevano  condizionamenti, e che personaggi come Giammarinaro, assai controversi,non potevano essere classificati mafiosi,né tantomeno potevano condizionare la sua attività amministrativa .Per difendere la sua tesi non ha esitato a denunciare coloro che nello svolgimento dei loro compiti istituzionali,questore e uomini  dell’arma, relazionavano il contrario di quanto asserito dal sindaco. Nell’ultima  loro relazione, gli ispettori del ministero dell’interno hanno proposto lo scioglimento del comune di Salemi per  infiltrazioni mafiose. Ciò ha portato,per protesta,il sindaco,prima a reagire provocatoriarmente proponendo lo stesso Giammarinaro alla carica di assessore all’antimafia per poi rimangiarsi tutto e  minacciare di dimettersi da primo cittadino. In attesa della decisione del ministro dell’interno, il critico continua nelle sue dichiarazioni scomposte invitando gli organi competenti a considerare le strane alleanze delle precedenti elezioni amministrative di Mazara, che vedevano due personaggi antitetici sostenere la stessa candidata. Una simile presa di posizione,ex post, dimostra l’inconsistenza delle tesi di Sgarbi che in questo modo tenta disperatamente di aggrapparsi agli specchi pur di sostenere un corollario privo di fondamento. In questo blog l’anomala alleanza politica era stata  evidenziata durante le recenti amministrative che vedevano la candidata di Russo e Giammarinaro contro l’On.Cristaldi, leggi ,ma allora per Sgarbi era tutto normale. Di tutta questa triste storia chi ne fa le spese sono ancora una volta i cittadini di Salemi che ne trarranno solo pubblicità negativa,qualunque dovesse essere l’esito. 

lunedì 6 febbraio 2012

La fissazione del posto fisso



Da  quale remoto pianetino della nostra galassia proviene la neo ministra dell’interno Anna Maria Cancellieri per potere affermare con tanta sicumera:”  "Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà" ? Credevamo che il rispettabile curriculum della “ prefetto di ferro” la mettesse al riparo da esternazioni sciocche e incommentevoli. L’essere stata prefetto di  Bergamo, Vicenza, Brescia, Genova e Catania, ancorché, dopo essere andata in quiescenza nel 2009,a 61 anni,avere ricoperto incarichi come commissario al Teatro Bellini di Catania, Presidente della commissione per il Piano rifiuti della Regione Sicilia, la avrebbero dovuto mettere in condizione di conoscere i flussi migratori interni che dalle regioni meridionali e insulari si spostavano verso le regioni settentrionali. Non si trattava di emigrazione di manodopera come negli anni sessanta,ma di trasloco di giovani cervelli  che andavano  e continuano ad occupare posizioni preminenti al nord. A questo si aggiunga la continua crescita di iscrizione di studenti meridionali non solo negli atenei più conosciuti di Milano,Torino,Bologna,ma addirittura nelle piccole sedi universitarie come Ferrara,Pavia e Parma, per immaginare il gran flusso di intelligenza e di denaro in direzione Sud-Nord,con grave salasso dell’economia familiare di provenienza. Sono  molte decine di migliaia gli insegnanti, i dipendenti pubblici e privati, i tecnici di elevata professionalità,gli studenti che hanno scelto,non da ora,ma da qualche decennio, di lasciare “il calore e l’affettuosa” protezione dei genitori per andare alla ricerca di un lavoro; sono decenni che la meglio gioventù meridionale,scegliendo di studiare negli atenei del nord si è smeridionalizzata e affrancata dal mito del posto fisso. E in questo flusso senza  ritorno si è ulteriormente depauperato in termini economici e intellettuali lo sviluppo e la speranza di un futuro migliore di intere regioni. Francamente la ministra ci poteva risparmiare delle  sciocche esternazioni come hanno fatto in precedenza autorevoli membri del governo cui lei stessa fa parte. 

domenica 5 febbraio 2012

La Zakat




Aumentano sempre di più nel mondo politico coloro che si dimostrano contrari a dare la cittadinanza per “Ius soli “ ai figli degli immigrati che nascono nel territorio italiano. Forse si preoccupano che in un futuro prossimo possano essere applicate le leggi della Sharīʿa a coloro che si impossessano della “ Zakat” elargita generosamente ai partiti.

venerdì 3 febbraio 2012

Mazara:Il sindaco Cristaldi incontra Massimo Russo



OSPEDALE MAZARA, PROFICUO INCONTRO TRA IL SINDACO CRISTALDI E L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE RUSSO

I lavori di messa in sicurezza dell’ospedale Abele Ajello inizieranno in aprile per concludersi a dicembre 2013. Garantita l’attivazione dell’aera di emergenza urgenza

“Oggi è una bella giornata per la nostra Città, grazie alla proficua collaborazione ed al bel rapporto istituzionale instaurati tra la nostra Amministrazione Comunalee l’Assessorato regionale alla Salute, guidato dall’Assessore Massimo Russo, che ringraziamo per l’impegno finora profuso, che ha consentito di ottenere i circa 32 milioni di finanziamenti europei per la ristrutturazione e messa in sicurezza dell’ospedale. Siamo soddisfatti delle rassicurazioni fornite dallo stesso Assessore e dai vertici dell’Asp, sia per la tempistica dei lavori nell’ospedale che si dovranno concludere entro il dicembre 2013, sia per la garanzia che in attesa di riavere un ospedale finalmente moderno ed efficiente, la nostra Città sarà dotata di un’area di emergenza – urgenza dotata di sala operatoria, strumentazione e personale in grado di salvare vite umane, ma anche di fornire i servizi sanitari essenziali”.
Lo ha dichiarato il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola Cristaldi nel corso dell’incontro con l’Assessore regionale alla Salute dr. Massimo Russo, svoltosi questa mattina al Palazzo comunale alla presenza di esponenti politici, del mondo sanitario e dell’Osservatorio permanente per le Politiche Sanitarie coordinato dal dr. Luciano Asaro.
“Ringrazio il Sindaco Cristaldi – ha dichiarato l’Assessore Massimo Russo - per il clima costruttivo e la bella accoglienza che ci ha riservato. La sanità non è né di destra, né di centro, né di sinistra, e sono lieto sia nella qualità di Assessore regionale alla Salute che di concittadino mazarese di potere rassicurare tutti, in primis il Sindaco, sul fatto che i lavori per la messa in sicurezza e ristrutturazione dell’ospedale inizieranno entro aprile e si concluderanno entro i due anni previsti. In attesa dell’avvio dei lavori – ha proseguito Russo – abbiamo dovuto ottemperare alle ingiunzioni di Vigili del Fuoco e Prefettura , trasferendo per ragioni di sicurezza alcuni reparti e riducendo i posti letto. In attesa dell’avvio dei lavori che saranno aggiudicati la prossima settimana, l’emergenza e l’urgenza sono attualmente garantite presso l’Abele Ajello, mentre quando inizieranno i lavori all’ospedale entrerà in funzione la struttura di via Livorno che stiamo adeguando e che sarà operativa e funzionale per garantire qualsiasi tipo di emergenza, la diagnostica e tutte le visite ambulatoriali”.
Il manager dell’Asp De Nicola, entrando nei particolari, ha elencato i servizi e le apparecchiature di cui sarà dotata l’area di emergenza – urgenza, assicurando la presenza 24 ore su 24 di cardiologi, anestesisti e chirughi.  “Saranno inoltre in funzione –ha dichiarato - laboratori di analisi, tac e strumentazioni all’avanguardia”.
Risposte positive, quindi, alle istanze dei cittadini mazaresi riassunte in un documento elaborato dall’Osservatorio permanente sanità e consegnato all’Assessore regionale ed al manager dell’Asp.
Al termine dell’incontro, il Sindaco Cristaldi e l’Assessore  Russo hanno effettuato un sopralluogo presso la struttura di via Livorno, constatando la qualità e celerità dei lavori di adeguamento.


Ufficio Stampa
    Ettore Bruno

lunedì 30 gennaio 2012

Una questione di stile


Ancora una volta il sindaco di Mazara non perde l’occasione di far parlare di se.” Dite di me quel che volete, purché  parliate di me”sembra esser la sua filosofia di vita. Se le occasioni di farlo mancano allora si costruiscono. Ed è in una sapiente strategia dell’uso delle parole che il primo cittadino,attraverso la costruzione di frasi ad effetto, accende la discussione. Se poi le parole non sono sufficienti allora bisogna trasformarli in fatti. Così l’improvvida risposta al giornalista che lo intervistava: -“Sì, adesso il Comune dovrà pagarmi lo stipendio e tutte le missioni. Finora l’ho fatto gratis. Perché non rinunciarci? Non ci penso neanche. Mi spetta per legge, non regalo niente a nessuno” - viene seguita dai fatti. Con delibera di giunta n.8 del 14/01/2012 la giunta comunale presieduta dal sindaco Cristaldi ha deciso di determinare, con decorrenza dal 1° gennaio 2012 le indennità di funzione del sindaco, del vice sindaco e degli assessori,aumentandola secondo quando prescritto dalla legge. E’ un brutto modo per rispondere alle proteste di quanti in questi giorni chiedono equità e giustizia sociale. E’ altresì uno schiaffo a quanti  non godono neanche degli ammortizzatori sociali e non sanno come tirare avanti. E’ una  questione di stile.

mercoledì 25 gennaio 2012

Io non sto con i forconi




Girolamo è un giovane ingegnere manager di una modernissima azienda ad alta specializzazione tecnologica, situata in un paesino sperduto della Sicilia di Sciascia. Egli ogni giorno,per scelta sua. si sobbarca 160Km per raggiungere l’azienda in cui lavora da casa sua. Non  vi sono collegamenti pubblici né ferroviari. Impiega 1 ora e quarantacinque minuti quando non trova traffico. Lo stesso tempo impiega al  rientro a casa,di tarda sera. A suo carico le spese di carburante che non gli vengono rimborsate dall’azienda e che incidono significativamente sul netto dello stipendio. Lo sciopero dei forconi non gli ha consentito di fare il pieno di carburante e di potere ritornare a casa e così l’ingegnere è costretto a dormire in un albergo di un paesino prossimo al luogo di lavoro per una settimana. Tutto a spese sue naturalmente. Intanto l’azienda,unica realtà economica di quel territorio desolante, abbandonato dagli uomini e dalla speranza,direbbe Sciascia, è costretta a mettere in cassa integrazione 80 operai perché non arriva materia prima da dieci giorni.
 Giovanni è un medico primario,responsabile di U.O. dell’ospedale di Marsala. Ogni mattina parte da Mazara con la sua macchina. Il blocco del movimento Forza d’urto ha lasciato a secco le stazioni  di servizio. Non ha più carburante,ma deve recarsi in ospedale perché quella mattina ha degli interventi  seri da fare,ne va della salute dei suoi pazienti. Non può permettersi di fare una coda di tre quattro ore per rifornirsi di carburante. Quella mattina ,alle sei,telefona ad un amico se può prestargli la sua auto, che ovviamente la mette a sua disposizione.
 Claudia è una bambina di 1 anno,ha bisogno di latte e biscotti per la sua crescita. I supermercati sono vuoti,la madre è disperata,non sa dove trovarli. Per fortuna qualche busta la trova in farmacia,ma il costo è triplo del normale. Il papà di Laura è in cassa integrazione e la mamma casalinga.
Giacomo è un piccolo proprietario di una azienda di mezzi  di movimentazione. C’è bisogno di due suoi cingolati per svolgere un lavoro urgente. Non gli viene consentito di fare uscire i mezzi. Riceve anche delle strane telefonate. E’ costretto licenziare gli 8 operai per una settimana o  fino a quanto la situazione non diventerà normale.
 Pietro è un piccolo imprenditore edile costretto a chiudere il cantiere per mancanza di materiale. I suoi tre operai rimangono senza lavoro.
Questa mattina,alle ore 10,45,ho appena assistito ,diciamo così,ad un fermo e convincente invito da parte di un posto di blocco di questi, non so come definirli, " Bravi camionisti ", di alcuni tir che trasportavano derrate alimentari,all'uscita della A 29, svincolo di Castelvetrano. Alcuni di loro hanno aperto lo sportello della cabina e sono saliti a bordo,obbligando gli autisti a parcheggiare i grossi mezzi in uno spiazzale sterrato,accanto a decine di altri tir. In quel territorio di Matteo Messina Denaro non è consentito tuttora a nessun mezzo di passare. Tutto è bloccato. La polizia sta a guardare. Se questo non è sequestro è sicuramente un modo di tenere in ostaggio mezzi e uomini.
Caterina ha la madre ricoverata  nel reparto di chirurgia dell’ospedale distante da casa quaranta Km. L’anziana donna ha bisogna dell’assistenza della figlia che non può raggiungerla per mancanza di carburante.
 La chiamano rivoluzione sociale. Io la definisco azione delinquenziale. E’ una lotta contro chi non può difendersi,contro i più deboli,contro le persone oneste. Tutto quel che sta accadendo non è una rivoluzione sociale,è soltanto macelleria sociale.

mercoledì 18 gennaio 2012

Cristaldi:Una eredità senza eredi


 Mazara perde il suo deputato nazionale e, come il coro  nella goliardica  Ifigonia, canta: “ Noi siamo felici, noi siamo contenti..”. Quanta ipocrisia promana quel coro di voci,dimentichi del loro precedente stato di sudditanza e di soggezione  durato interi decenni verso altri politici di città viciniore. Politicamente la perdita di un deputato, di qualunque appartenenza, lascia comunque  un vuoto rappresentativo  nel territorio, e costituisce in ogni caso un danno politico per la collettività, a maggior ragione in  questa estrema provincia siciliana già abbastanza disattenzionata nelle scelte politiche  mirate strategicamente allo sviluppo economico dell’intero comprensorio,soprattutto adesso che quest’ultimo non ha nessuna rappresentanza parlamentare alla camera dei deputati. Il vuoto politico rappresentativo che si è venuto a determinare non fa che relegare ulteriormente questo estremo lembo di Sicilia alla condizione di paria tra le province italiane senza che tra i banchi dei deputati si possa alzare alcuna voce in difesa dei suoi interessi. Gli ultimi dati Istat  lo confermano. Con queste premesse mi viene difficile associarmi al tono entusiastico di coloro i quali vedono nelle dimissioni da parlamentare del primo cittadino mazarese una forma di rivalsa politica non  legittimata dal voto. Lo dico con estrema franchezza, e senza timore di essere tacciato di piaggeria nei confronti del deputato uscente, al quale riconosco meriti e demeriti, difetti e virtù, e verso il quale non sono mancate le mie riserve, spesso in forma molto severe. Cristaldi non lascia eredi.  Né può sembrare scontato che l’altro deputato regionale,il mazarese On. Tony Scilla possa raccoglierne il testimone.  Devo dire che il giovane deputato armatore si è mosso bene, nella qualità di coordinatore provinciale di Grande Sud, nel raccogliere adesioni soprattutto a Gibellina e Campobello di Mazara. Questo lavoro di tramatura politica non appare di per se sufficiente, per qualità e quantità  tutta da verificare, a fare del parlamentare regionale mazarese un punto di riferimento politico forte ed incisivo sul quale la città potere contare. Anche perché l’obiettivo di Scilla sembra essere quello di ambire ad uno scranno a Montecitorio, fermo restando il così detto “ porcellum”,avendo fatto del motto “ Totus Tuus” un  atto di fedeltà a Gianfranco  Miccichè nella speranza di potere godere di una copertura blindata. Obiettivo che ha una sua giustificazione alla luce della riforma regionale che vede il numero dei parlamentari considerevolmente ridotto a tal punto  che le probabilità di una sua rielezione si sono fatte oggettivamente problematiche.  Anche in casa Pd lo scenario è tristemente desolante per la città marinara,e qui siamo in presenza di un vuoto politico assoluto. La mancanza di un delfino  designato lascerà aperti tutti i giochi in un PDL in pieno dissolvimento, e Cristaldi non ha alcuna intenzione di sostenere  una qualsiasi candidatura, non essendo del tutto guarito da certe scottature politiche ancora dolorose. I giochi si scopriranno alle prossime elezioni regionali, a meno che i risultati che verranno fuori dalle imminenti elezioni amministrative in provincia,che secondo i sondaggi si preannunciano catastrofici per quello che fu il primo partito in assoluto, non destrutturino e spariglino  precedenti giochi e organigrammi apparentemente inamovibili,vedi il direttorio di coordinatori Cristaldi – D’Alì, destinato ad indebolirsi con la discesa in campo, a Trapani, dell’attuale sindaco Fazio, che Alfano userà come grimaldello per acquisire il controllo politico della provincia. Che succederà a Mazara? La disputa sembra limitarsi, ma solo per ambizioni personali, e non so per quanti meriti, a due soli contendenti, l’assessore provinciale Duilio Pecorella e Giampaolo Caruso. Il secondo non sembra essere nelle grazie del deputato uscente, mentre il primo non è gradito al senatore D’Alì.   Chi dei due ha aspirazioni politiche e qualità da affiancare o sostituire il sindaco di Mazara? La posizione di Cristaldi è chiara: nessuno degli aspiranti  avrà il suo appoggio. E se ci sono terzi che nutrono aspettative e speranze, si fa il nome dell’assessore alle finanze Giuseppe Siragusa, molto vicino al sen. D’Alì, si facciano avanti  e si  mettano in gioco se sono nelle condizioni di farlo. Ma è difficile immaginare  il  primo cittadino mazarese assistere alla tenzone da spettatore imparziale e distaccato, così come egli stesso ha fatto capire. Quasi certamente invece Cristaldi designerà suo erede se stesso. E’ pronto per affrontare eventuali primarie per la presidenza della regione e nel frattempo ha già impegnato la sua ricandidatura per le future elezioni a sindaco di Mazara. Chissà se sarà anche disponibile per la presidenza della provincia. Quest’ultimo incarico manca nel suo palmares.

lunedì 9 gennaio 2012

Alessandro Marino :un concerto che non si dimentica.



Scoppiettante il recital del pianista mazarese  Alessandro Marino
 nello storico Teatro Garibaldi di Mazara
Si  è aperta in maniera scoppiettante la 34^ Stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica di Mazara. Dopo avere peregrinato per anni alla ricerca di una sede dove potere tenere  i concerti, ecco  che finalmente  viene messo a disposizione dell’associazione il Teatro Garibaldi ,finito di recente di essere restaurato, e che in tal modo  si riappropria,dopo una chiusura durata sessantanni, della sua identità  ritornando ad essere  fucina di cultura e di musica colta. Hanno di che essere soddisfatti la presidente dell’associazione Flora Savona Marrone e tutti i soci per la pregevole sede assegnata loro dal sindaco Cristaldi,il quale,nel suo  breve saluto iniziale ha voluto sottolineare che la prestigiosa sede dello storico teatro ritornasse ad ospitare solo eventi di alto livello e di nicchia, vista la limitata capienza di posti consentita. E di grande livello è stata l’inaugurazione della stagione con il recital pianistico del mazarese Alessandro Marino,da tempo residente a Milano. Possiamo definirlo l’evento musicale dell’anno senza essere tacciati di eccessiva enfasi? Il concerto del pianista mazarese Alessandro Marino è stato e resterà un evento memorabile negli annali della cultura musicale mazarese, e non solo perché si è tenuto nel  luogo che meglio ha  simboleggiato la musica e cultura della città, il Teatro Garibaldi, ma anche perché  è stata  data la possibilità  a pochi mazaresi di apprezzare le  straordinarie capacità e il virtuosismo del pianista 24enne,  grazie alla scelta di  un programma di non facile esecuzione se non si è dotati di assoluta padronanza della tastiera. Il concerto comprendeva brani di Saint Saens/Liszt - Danza macabra; Hummel - Rondò op. 11;  Moscheles - Fantasia su temi del Nabucco;  Liszt - Rapsodia ungherese n. 14, mentre nella  seconda parte  sono stati  eseguiti brani di straordinaria complessità  di autori come: Gottschalk - Tournament Galop; e    Alkan - Sinfonia per pianoforte solo op. 39 nn. 4-5-6-7 :Allegro- Marcia funebre-  Minuetto – Finale. Quest’ultimo brano ha mostrato agli entusiasti spettatori il virtuosismo, l’agilità, la velocità di esecuzione  non comune del pianista,uno dei pochi in Italia a eseguire nel campo concertistico opere di così elevata difficoltà; non per niente la sinfonia op. 39  di Alkan è da considerarsi tra le pagine più  difficili ed ardite dell’intera letteratura pianistica. Intensa l’emozione provata dal pubblico il quale con fragorosi  e lunghi applausi ha voluto manifestare in piedi il proprio entusiasmo per il giovane concertista mazarese.





             







             

             

             

             


mercoledì 4 gennaio 2012

Senza rossore



Come lupo famelico anch’egli si avventò sulle briciole di pane raffermo
lasciando scarna la credenza

Per Massimo Grillo una consulenza all’assessorato al Turismo con l’incarico di promuovere la provincia di Trapani. Per un mese,  dal 23 dicembre 2011 al 22 gennaio 2012; costo duemila euro,festività comprese.
Come dire: "ogni ficateddu di musca fa sostanza! "

lunedì 2 gennaio 2012

Il sindaco Normanno e il suo cantore

“era l’immagine dei dignitari normanni quando conquistarono l’isola:
biondo,con folti baffi e la carnagione bianchissima”



“ quando vidi Nicola Cristaldi per la prima volta,mi sembrò di tornare ai libri di storia medievale, perché era l’immagine dei dignitari normanni quando conquistarono l’isola:biondo,con folti baffi e la carnagione bianchissima. Quegli uomini del grande nord erano stati attratti dai riverberi del sole sulle onde del mediterraneo e avevano lasciato le fredde foreste scandinave perché sotto gli ulivi e gli aranceti di Sicilia la terra è più dolce. Capii che egli aveva intuito come la vera identità della Sicilia passasse attraverso la riscoperta e la rivisitazione della memoria che i siciliani sembravano avere completamente rimosso. Lo studio e il progetto che elaborai con lui fu un lavoro appassionante, anche se i ritmi della politica,purtroppo non ne permisero il varo. Qualche anno più tardi ci rivedemmo,Nicola Cristaldi mi propose di collaborare con lui questa volta per la sua città,Mazara del Vallo dove era nato e dove era stato appena eletto sindaco. Mazara è del tutto particolare per due motivi:perché è su quella costa che gli arabi sbarcarono con Al Furat; e perché è uno dei centri storici più affascinanti della Sicilia,con uno splendido barocco e con la caratteristica di essere abitata dalla comunità araba – essenzialmente tunisina – di più vecchia data in Italia,presente qui dagli anni sessanta. Fino a qualche tempo fa il centro storico di Mazara era considerato un luogo da evitare- era come si dice in sociologia,un’area segregata – a causa della scarsa conoscenza tra gli italiani e la comunità araba che vi risiede. Il primo progetto di Cristaldi consistette nell’avviare un opera di riqualificazione urbana,ma con la partecipazione della gente:nello spazio di pochi mesi questo centro storico è diventato la zona più visitata della città. A contatto e con la collaborazione dei residenti del centro storico,questa zona è rinata come un giardino un tempo abbandonato. Il lavoro continua a tutt’oggi,sviluppandosi sul terreno sociale se su quello culturale. Mazara sta ricreando ciò che fu la Sicilia nella sua storia:una esperienza feconda di vita e di società. ( ? )(interrogativo mio ).
Una mattina  assolata Nicola Cristaldi mi portò nella piccola Via San Giovanni,non lontano dalla sede del Comune,per mostrarmi una grande lapide con questa iscrizione:
Mazara del Vallo
Della Mediterranea pesca
Inclita capitale
Madre di lavoratori audaci
Pescatori insonni
Ricorda
O diletti suoi figli
Travolti dal grande mare
Facile alle ire tempestose
Nel duro rischioso diuturno lavoro
Eleva preghiera all’Onnipotente
Onde loro conceda la pace dei giusti
Spera
Che leggi più eque rendano amiche
Le acque delle opposte sponde
L’Africana e l’europea
Nel nome del Dio universale
Padre di tutte le genti
Cristiane ed islamiche
Facendone un solo mare
Libero al lavoro,fecondo alla pace.

Il 28 Agosto 1977
Festa del patrono San Vito martire
Il Comitato.
Questa non è solo un’iscrizione,è una preghiera e una promessa. Dinanzi a un mondo arabo oggi in totale subbuglio,e più di un progetto politico o trattato internazionale,in quella piccola via si trova una promessa che tutti attendono, quella di raggiungere la convivenza, dunque la pace,dunque la serenità per calmare il mare turbolento della nostra storia.”
 ( Fouad Kaled Allam: - L’Islam spiegato ai leghisti”- pp.158-160 ) 
 Ritengo Fouad Allam un autore interessante e godibile da leggere, al contrario di altri scrittori musulmani come Tariq Ramadan, e leggendo il  comunicato ufficiale dell’amministrazione comunale che annunciava la presentazione a Mazara del libro  scritto dal sociologo algerino  “L’Islam spiegato ai leghisti”, in cui l’autore aveva dedicato alla nostra Città un intero capitolo, non nascondo che la curiosità di leggerlo è stata forte, tanto che lo comprai alla libreria Feltrinelli a Palermo, essendone sprovviste quelle  di Mazara. Non ho competenze giuridiche, né sociologiche tanto meno antropologiche per potere avventurarmi in un dibattito o in  una disanima del testo in questione. La mia curiosità era limitata su come l’esperto per il multiculturalismo e la multietnicità, ( quest’ultima è una parola che giudico priva di senso ), che il sindaco Cristaldi ha fortemente voluto  perché collaborasse con la sua amministrazione, avrebbe affrontato e secondo quale prospettiva avrebbe analizzato la realtà degli immigrati tunisini a Mazara. Quali i punti di forza e quali le questioni irrisolte, come e quali iniziative il prof. Fouad Allam avrebbe proposto per dare sostanza a quella strategia dell’integrazione che appare agli  esperti osservatori ancora incompiuta.  Sulla questione,devo dire che grande è stata la mia delusione.  Ho tratto l’impressione che non l’enclave tunisina né  i suoi rapporti e la sua interazione con  gli autoctoni sia stato l’obiettivo del saggista algerino. Quelle poche considerazioni scritte in quelle due pagine mi sono sembrate una sorta di piaggeria verso il sindaco di Mazara, al punto da arrivare a raffigurarlo come “un nobile dignitario normanno”: così come facevano un tempo i cantori di corte nel declamare le “gesta e la magnificenza del signore”. Un quadretto volto più a soddisfare la vanità  che a descrivere la realtà. E in questo campo, Fouad Kaled Allam mostra tutta la sua abilità di scrittore di racconti fiabeschi; ed è nelle favole che sapientemente ripaga la magnificenza del suo generoso sindaco: leggere . Aladino, sul tappeto volante per trovare la speranza ".


mercoledì 28 dicembre 2011

Due poltrone per Uno

                                                    Nicola Lisma
Anno nuovo giunta nuova. Dopo l’incompatibilità dichiarata dall’Ufficio Legislativo e Legale della regione Siciliana, l’ex commissario dell’Ato TP 2   Nicola Lisma è rimasto privo di una comoda  poltrona; e  con l’ abbassamento delle temperature minime previste nei primi  giorni dell’anno, stare con le terga al freddo  può provocare qualche malanno. Non sia mai, e poiché gli amici si vedono nei momenti di gran bisogno, ecco allora che sarebbe a disposizione per il nostro armatore la poltrona dell’attuale assessore alla Solidarietà sociale e pubblica istruzione, per la verità più per la solidarietà e meno  per l’istruzione, dott. LA ROSA Riccardo, sodale di Lisma, ex Grilliano pure lui. Ma quella poltrona di assessore andrebbe molto stretta a Lisma a causa della sua stazza. Per accontentarlo, il primo cittadino farebbe accomodare il  suo omonimo   anche in quella del vicesindaco, ben più comoda e vellutata, lasciando a Giovanni Quinci, attuale vicesindaco, quella semplice, si fa per dire, di assessore con delega ai lavori pubblici e servizi alla città, salvo rimodulazione. Così prenderebbe forma la neo giunta Nicola & Nicola: una ventata di freschezza. Ce n’è tanto bisogno per la Città.


lunedì 26 dicembre 2011

Parole di Natale



On. Nicola Cristaldi – sindaco di Mazara
« No, sono soldi miei, a meno che qualcuno non sostenga che i versamenti accumulati in una vita li debbano prendere gli altri. In più di trent’anni ho fatto una montagna di versamenti, milioni di euro. Adesso mi tocca riavere quel che è mio. Non sono uno sbarbatello della politica.»
Mons .Domenico Mogavero – Vescovo della Diocesi Mazara
“Il nostro Natale 2011 sia, allora, un pellegrinaggio nella fede verso la mangiatoia di Betlemme per lasciarci ammaestrare dalla povertà che accompagna il mistero di Dio che si fa uomo, venuto per servire e non per farsi servire (cfr Mc 10,45). Egli, infatti, ci spinge a dare alla nostra vita una svolta di essenzialità e di sobrietà nel momento in cui ci vengono imposti sacrifici pesanti.”

domenica 18 dicembre 2011

Good work Sindaco Cristaldi.”

come la prenderanno quei diciassettemila elettori che lo hanno fortissimamente voluto sindaco? La sensazione è che la delusione si possa trasformare in rabbia, e questo sarebbe un problema da non trascurare per il sindaco. Rimangono ancora delle ore, e auguriamo all’On. Cristaldi di scegliere lasciandosi guidare dal cuore e non dal fascino indiscreto del potere.”
Così concludevo il post :il-fascino-indiscreto-del-potere. quando, fonti attendibili  del  PDL e molto vicini al sindaco,  confermavano che L’On. Cristaldi, per ragioni politiche e  seppur con grande sofferenza, fosse intenzionato a lasciare la carica di sindaco. E’ stata quella trascorsa,una settimana cruciale  per il sindaco di Mazara; l’ora della scelta non era più procrastinabile;i tempi si facevano sempre più stringenti, e la prospettiva di un partito manifestamente in stato di vaporizzazione  di  giorno  in giorno,  assieme ad una situazione politica a livello nazionale dal futuro incognito, hanno fatto si che la scelta fosse quella  meno traumatica,ovvero optare di restare sindaco della sua città. “E’ una lezione di stile ed un atto di amore nei confronti della mia Città, dalla quale in tanti anni di attività politica ho ricevuto sempre grandi consensi e sostegno”. Così commenta nel suo sito ufficiale  il sindaco di Mazara. Al di là dell’iperbole usata, vi è finalmente un  moto di sincerità da parte del primo cittadino, ovvero  l’ammissione che questa città gli ha dato tutto, si è totalmente affidata  a lui facendone il suo politico di bandiera e il suo vessillo da ostentare con orgoglio dopo decenni di sudditanza politica extra moenia . E tra promesse mancate o speranze disattese, la città   gli è sempre stata vicina nei momenti decisivi, nonostante il suo carattere  difficile, schietto, tanto da apparire ai suoi detrattori altezzoso. La scelta di Cristaldi, non facile per chi da trent’anni  è abituato agli agi del privilegio e all’esercizio del potere, appare la più ovvia, politicamente la più opportuna, in quanto gli consente di gettare le premesse per  una seconda candidatura. Lo aspetta però un lavoro di acribia nel ricucire i rapporti con i suoi concittadini, nei confronti dei quali la caduta d’immagine in questi due anni di sindacatura è stata molto significativa. Occorre recuperare quel rapporto con la città che si era instaurato durante la scorsa campagna elettorale, e rimediare a  quei temi di grande respiro verso i quali cocente è stata la sconfitta subita dal sindaco il quale ha dimostrato di non sapere rilanciare con  proposte alternative e condivise, vedi la questione dei passaggi a livello. L’avere optato per la carica di sindaco, in forza di una legittimazione popolare con un suffragio di notevoli proporzioni,significa anche, da oggi, il rispetto delle regole che stanno a fondamento della democrazia, il ripristino della supremazia della politica di servizio verso gli interessi generali. Significa,altresì, uscire  con chiarezza da  quell’anomalia di pensiero  per la quale ricevere una investitura popolare significava essere  “intronizzato”, per cui l’eletto “ tutto puote”.
E’ in questa dimensione più modesta che adesso il sindaco Cristaldi dovrà misurarsi, prestando una maggiore attenzione al comune sentire della sua collettività.  E il compito non sarà facile, soprattutto con un consiglio comunale avverso, anche se la  scelta di Cristaldi spunta le armi a disposizione degli avversari politici che lo accusavano di scarsa presenza  in città.  
Good work Sindaco Cristaldi.

giovedì 15 dicembre 2011

Due cariche incompatibili: Cristaldi sceglierà prima di Natale?



Giunta di Montecitorio dichiara incompatibili le cariche di deputato e sindaco: 30 giorni per scegliere. Tra gli altri anche il primo cittadino di Mazara del Vallo
Su proposta di Pino Pisicchio, coordinatore del comitato per le incompatibilita', la Giunta per le elezioni di Montecitorio, ha dichiarato l'incompatibilita' dei deputati sindaci di comuni con oltre 20mila abitanti. Dopo la comunicazione che il presidente della Camera fara' arrivare loro, viene spiegato, avranno 30 giorni di tempo per scegliere. Sono sei i deputati, sindaci di comuni con piu' di 20mila abitanti, interessati alla misura: Nicolo' Cristaldi, sindaco diMazara del Vallo; Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco Veneto; Giulio Marini, sindaco di Viterbo; Adriano Paroli, sindaco di Brescia; Michele Traversa, sindaco di Catanzaro; Marco Zacchera, sindaco di Verbania. Nella sua relazione, Pisicchio ha sottolineato che la previsione "della incompatibilita' parlamentare della carica di sindaco di comune con popolazione superiore a 20mila abitanti non lascia alcun margine di controvertibilita', imponendo alla giunta di prendere semplicemente atto di una incompatibilita' ormai inequivocabile e provvista di un indubbio rilievo costituzionale". Pisicchio ha poi ricordato che il 7 dicembre scorso il comitato si e' riunito deliberando di "avviare l'istruttoria in contraddittorio con i deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia, trattandosi di una tipologia di carica non direttamente contemplata nel dispositivo" della sentenza della Corte Costituzionale (la 277 del 2011) che ha dato l'avvio dello stop al doppio incarico. "Il termine da regolamento di 15 giorni a disposizione dei deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia per la trasmissione delle controdeduzioni scadra' giovedi' 22 dicembre". ( Da Siciliainformazione )
Secondo voci vicine al deputato mazarese,sembra che il sindaco On.Cristaldi abbia deciso di restare sindaco.

venerdì 9 dicembre 2011

La "Facciata" del palazzaccio: di male in peggio?


Dopo decenni di attese, di proposte,  di progetti, di critiche, di veti, di ripensamenti , di finanziamenti, di impegni politici e  di delusioni, di promesse mancate e di speranze disattese, finalmente sembra che il mostro,” l’Alieno” come ebbe a definirlo Pietro Consagra, stia per avere i tempi  contati. Naturalmente il mostro è la facciata dell’ex Palazzo di Città,che tanto devasta  una delle più belle piazze della Sicilia. Fatta definitivamente svanire la realizzazione della “Facciata” che lo scultore mazarese aveva progettato per la “sua” Mazara a causa di politici insipienti  e  di  tecnici professionisti, con a capo geometri, ingegneri e architetti incapaci di aprirsi al nuovo e di condividere un progetto originale ed  unico che catalizzasse l’attenzione della cultura internazionale sulla Città, l’amministrazione guidata dall’on. Cristaldi, da sempre grande estimatore di  Consagra  e della sua opera, ha deciso di scrivere la parola fine al deturpante palazzo ed avviare una operazione di restyling. Per far ciò, il comune ha acquisito lo studio storico-critico e di analisi architettonico - urbanistica del “Palazzaccio” redatto dall’arch. Elena Calafato. Si tratterebbe di fare degli interventi che  si armonizzino con il contesto architettonico monumentale costituito dal Seminario,dal Palazzo Vescovile e dalla Basilica Cattedrale. Le critiche a tale progetto già incominciano a farsi sentire nella Rete. Al fine di evitare che  la soluzione scelta possa rivelarsi peggiore dell’attuale,sarebbe opportuno che l’amministrazione procedesse  a bandire un concorso di idee,e dare la possibilità ai cittadini di potere scegliere il progetto che essi ritengono più consono, data la  particolare peculiarità dell’opera da realizzare e che riguarda sia l’aspetto estetico  sia quello di valorizzazione della Piazza. Invece di procedere a imporre scelte che potrebbero rivelarsi infelici e peggiorative, l’amministrazione dovrebbe farsi carico di un maggiore coinvolgimento della cittadinanza verso scelte condivisibili onde  evitare, in futuro, legittime reazioni e  manifestazioni di rigetto.   Questa volta non si tratta di infiocchettare un cortile o un vicolo degradato, ma di  eseguire un  intervento in un contesto urbanistico ed architettonico di incomparabile bellezza quale è Piazza della Repubblica,e la collettività non è più disposta a stare in silenzio e a mostrarsi indifferente.

lunedì 28 novembre 2011

Il fascino indiscreto del potere


Il dubbio è atroce, la scelta sembra molto sofferta. Qualunque sia la decisione che prenderà l’on.Cristaldi, essa sarà destinata a lacerare non solo l’opinione pubblica, ma soprattutto il suo elettorato. Il sindaco di Mazara aveva riunito i suoi più fedeli in un albergo di un suo consigliere comunale, per ascoltarli, sentire le loro reazioni, tastare attraverso i suoi fidi, il polso della situazione, gli umori della gente, le aspettative della città. Certo quel ricorso presentato contro di lui non lo aveva mandato giù,” i soliti comunisti” era stato il suo sfogo quella sera,” che non vogliono che la città cresca. Quel ricorso contro di me è in effetti uno schiaffo alla città che mi ha votato e che, attraverso la mia elezione, sperava in un decollo da quell’anonimato e degrado politico  nel quale era caduta a causa di anni di malgoverno della sinistra”. Il tono era serio, il volto cupo, la delusione per una scelta costretto a fare, e che in cuor suo  aveva sperato di potere procrastinare attraverso i bizantinismi della politica, era cocente. I soliti comunisti questa volta avevano messo sotto scacco  il Re. “ Rien ne va plus”, i giochi sono fatti, e quel maledetto ricorso lo costringe ad anticipare la sua opzione in favore dello scranno di Montecitorio.Sembra, infatti, che Cristaldi  lascerà, anche se a malincuore, la poltrona di sindaco, nonostante gran parte del suo  partito sia di opinione opposta. Come edulcorare una simile decisione? Dando priorità alla politica; perché il deputato mazarese, prima di essere sindaco della città che ama più di ogni altro, è un uomo politico, di partito, e il partito viene prima di ogni altra cosa, anche prima dei suoi affetti  verso la sua terra natìa. E da lì, da Roma, centro del potere e delle decisioni, potrà essere più utile al suo territorio. E in un momento di confusione politica da quelle parti c’è la necessità che i politici di razza siano presenti per dare il loro contributo d’esperienza e tutelare  la propria comunità in termini più concreti. Credo che queste giustificazioni saranno sufficienti a convincere i suoi turiferari abituati da sempre alla nobile  arte della proskýnesis; ma come la prenderanno quei  diciassettemila elettori che lo hanno fortissimamente voluto sindaco?  La sensazione è che la delusione si possa trasformare in rabbia, e questo sarebbe un problema  da non trascurare per il sindaco. Rimangono ancora delle ore, e auguriamo all’On. Cristaldi  di scegliere lasciandosi guidare dal cuore e non dal fascino indiscreto  del potere.

mercoledì 23 novembre 2011

Il Monumento al Pescatore


E’ stata la promessa da marinaio di tutti i sindaci che si sono avvicendati quella di costruire un monumento al pescatore che potesse simboleggiare il lavoro, le avventure, la ricchezza, i sacrifici, la produttività, le disgrazie e le fortune di una collettività alla quale, nel bene e nel male, Mazara deve tutto.
Sembra finalmente che l’oggetto del desiderio stia per realizzarsi. Una scultura di ferro, forgiata da uno dei maestri dell’arte fabbrile, Pippo Contarino, alta 7 metri, a forma di barca a vela, sarà posta a perenne ricordo di quel pionierismo che, a partire dai  primi del novecento, ha dato inizio alla storia della marineria mazarese, alla sua evoluzione passata attraverso fortune e drammi, fino a diventare la prima marineria d’Italia e una delle più importanti del mediterraneo. L’opera sarà sicuramente criticata dagli esteti della forma, ma ben venga il monumento tanto atteso.
L’opera avrà un costo, se come sembra,  rimarrebbero a carico dell’amministrazione gli oneri di acquisto del materiale necessario alla realizzazione ed il trasporto del monumento a Mazara del Vallo, nonostante gli autori del progetto rinuncino ai diritti intellettuali e artistici. Sarebbe interessante conoscerne l’ammontare.



martedì 22 novembre 2011

Italiani da ricerebellare

Decerebellati per anni da una televisione trash,anche un modesto spettacolo come quello di Fiorello appare un'opera straordinaria.
Un grande lavoro occorre fare:Ricerebellare gli italiani. E non sarà facile.

mercoledì 16 novembre 2011

Prem Rawat ringrazia Mazara

Con una lettera indirizzata al sindaco On.Nicola Cristaldi,
 Prem Rawat ringrazia Mazara " Città della Pace"

Dear Mr Cristaldi
I had the pleasure last May to visit Mazara del Vallo and enjoy your city for a few days on the occasion of the TPRF peace events with Prem Rawat. During my visit, I wrote a short article in French about North-West Sicily for the on-line portal of the Michelin Guide, with a few lines and photographs featuring Mazara as "Citta della Pace". It has now been translated into several languages, including Italian, English, etc. I hope that you will find it interesting and I thank you once again for your contribution to making Mazara del Vallo such a welcoming and pleasant city. I certainly look forward to visiting again. 
Lontano dai soliti itinerari dei tour operator che portano il turista a Cefalù, Taormina, Siracusa o ai piedi dell’Etna, la parte nord-occidentale della Sicilia è una regione affascinante, dotata di una ricca tradizione gastronomica. Mazara del Vallo, Erice e la città storica di Marsala, celebre per il suo vino, sono le tappe principali di questa passeggiata golosa ancora segreta.
Per il viaggiatore che atterra all’aeroporto di Trapani-Birgi, collegato da poco alle grandi capitali europee, come Parigi e Bruxelles, la prima tappa si chiama Mazara del Vallo, «città della pace». Titolo che merita: appena arrivati si respira subito l’atmosfera tranquilla di questa città, dove i Siciliani di antica stirpe, nel corso dei secoli, hanno saputo convivere pacificamente con numerosi popoli, dai Fenici ai Normanni, dai Greci ai Cartaginesi e ai Romani. Ognuno di questi ha lasciato tracce nell’architettura della città, che ospita anche splendide chiese barocche e diversi musei, uno dei quali è dedicato al celebre Satiro danzante, magnifica statua di bronzo rinvenuta nel 1998 dai pescatori locali e risalente al II-IV secolo a. C.
Oggi, Mazara del Vallo, fedele alla sua tradizione di accoglienza, ospita la maggiore comunità tunisina d’Italia. Costituita essenzialmente da pescatori, essa fa di Mazara il principale centro alieutico del Paese e accresce l’attrattiva della città, dotata di un’affascinante casbah. È un piacere perdersi nel dedalo delle sue stradine, lasciarsi inebriare dai sentori e dai colori, sentire le risate allegre dei bambini che giocano a piedi nudi nel labirinto di vicoli e cortili.
È naturale quindi, che la presenza e la cultura arabe come pure la tradizione della pesca di tutta la parte occidentale della Sicilia si ritrovino nelle specialità culinarie della regione. Da non perdere il couscous alla trapanese, delizioso piatto a base di pesce, frutti di mare e verdure, ricetta adattata dallo chef secondo gli arrivi del giorno. Da degustare anche la pasta alle sarde, diventato uno dei pilastri della cucina siciliana. Troverai facilmente a Mazara dei ristoranti in cui ti serviranno questi piatti con il sorriso. Risalendo un po’ verso nord, troverai altri esercizi, in particolare la Trattoria del Porto, situata vicino al terminal dei traghetti di Trapani, che aggiunge un’accoglienza calorosa alla qualità e alla semplicità della sua cucina.
 A cura di
 Ufficio stampa

lunedì 14 novembre 2011

Il Paese che amo.

" L'Italia è il paese che amo" così iniziò la sua avventura nel 1994 Silvio Berlusconi.
" L'Italia è il paese che amo" così sembra finire l'avventura di Silvio Berlusconi il 13 Novembre 2011.
Un amore assillante,roboante,coinvolgente,stritolante,asfissiante.
 Adesso abbiamo bisogno di riprendere un pò di fiato per respirare.

giovedì 10 novembre 2011

MAZARA, TESSERINI AST GRATUITI PER INVALIDI

Le istanze entro il 24 novembre

Il 24 novembre 2011 scadrà il termine ultimo per la presentazione delle richieste per potere usufruire gratuitamente del servizio di trasporto urbano ed extraurbano gestito dall’Azienda Siciliana Trasporti nel territorio di Mazara del Vallo.Possono richiedere i tesserini Ast gratuiti i cittadini portatori di handicap, con invalidità riconosciuta a partire dal 67%. Le istanze in carta semplice, indirizzate al Comune di Mazara del Vallo-Servizio Affari Sociali, vanno presentate al protocollo generale del Comune entro e non oltre il 24 novembre, con allegati: il Certificato di residenza, il certificato di invalidità, una foto tessera ed un versamento di € 3,38 su vaglia postale intestato all’Azienda Siciliana Trasporti – via Caduti senza Croce , 28 -90146 Palermo.
Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Affari Sociali – piazza della Repubblica –91026 Mazara del Vallo (Tp). Tel. 0923671260 – 230.                                    
    Ufficio Stampa

     Ettore Bruno

Vandalismo

    Calatafimi-Segesta
 


 “La strada per affermare la Legalità e la Civiltà nella nostra Città si sta dimostrando più difficile di quanto si potesse immaginare. L’ennesimo inqualificabile gesto, che ha portato alla distruzione di ben 5 giare allocate lungo la passeggiata del Lungomare Mazzini, non può essere sottaciuto Il clima di odio politico e personale espresso in varie forme contro questo Sindaco e questa Amministrazione, con la cassa di risonanza di qualche pseudo organo di informazione  non fa che dar forza a questi quattro delinquenti che continuano a perpetrare gesti ignobili come quelli della scorsa notte. Tutti dobbiamo sentirci custodi del patrimonio artistico e culturale della Città”.
Lo ha dichiarato il sindaco di Mazara del Vallo, on.le Nicola Cristaldi, nel dare notizia dell’ennesimo gesto vandalico ai danni del patrimonio artistico della Città.
Con tali dichiarazioni sembra che il  primo cittadino mazarese abbia una percezione della realtà  offuscata e distorta. Additare semplici atti di vandalismo come frutto di un clima di odio e di contrapposizione politica da parte di organi di informazione,non solo è privo di ragionevolezza, ma non contribuisce ad affrontare con serietà  un problema assai sottovalutato quale è quello rappresentato dal  disagio giovanile. Malessere sociale di complessa natura  che si esprime anche con atti di microcriminalità e teppismo,forme deviate verso le quali  l’amministrazione deve porre una attenzione particolare, cercare di capirne le cause e trovare dei rimedi. La distruzione e il poco rispetto dei beni artistici della città sono un sintomo di mancanza di senso civico e di rispetto del bene comune. Sostenere che tali manifestazioni  di inciviltà abbiano un mandante individuabile nell’informazione avversaria,che li orienta e indichi obiettivi da distruggere, appare ardita e irragionevole, né tanto meno appare credibile  la tesi delle bravate orientate dalle opinioni di coloro che la pensano diversamente dal sindaco o  dai commenti di   quanti giudicano eccessivo ed invasivo l’uso delle ceramiche in ogni angolo della città. Gli atti di vandalismo non hanno risparmiato le opere in ceramica a Calatafimi, città amministrata dall’On. Cristaldi per dieci anni. Anche quelli alimentati da un clima d’odio?