Cartesio
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giovedì 16 febbraio 2012
Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi
sabato 11 febbraio 2012
Sgarbi a Salemi
Era salito in maniera trionfante
sul carro di Giammarinaro, era stato incoronato con l’alloro ed era
entrato a Salemi con gli onori
che nemmeno Garibaldi ebbe. E’ stato un sindaco che ha dato una impronta
personale nell’ amministrare la città,a volte originale,altre volte
provocatoria,altre volte ancora in maniera atipica ma coerente con il carattere
del personaggio quale è: bastian contrario per alcuni,rivoluzionario e geniale
per altri. Ha sempre avuto da dire su tutto,sull’eolico, colpevolizzando in
maniera generica, facendo di tutta l’erba un fascio,chi non la pensasse come
lui,arrivando a teorizzare l’equazione eolico uguale mafia. Basta ricordare la
querelle che Lo ha visto scagliarsi
contro Moncada,il principale produttore di energia alternativa in Sicilia e uno
dei maggiori del meridione. E’ stato l’ideatore della cessione delle case a 1 euro allo scopo di recuperare il decadente centro
storico di Salemi; progetto che non ha visto alcuna concretizzazione nonostante
il battage pubblicitario sui media. Ha portato alcune opere d’arte di inestimabile valore,basti pensare ai
dipinti di Caravaggio, di Rubens,di
Picasso,di Lorenzo Lotto, di Cezanne,di Modigliani,altri assai discutibili come
la “ Madonna del terzo reich”di Veneziano,molto contestata da molti e apprezzata da altri; ha organizzato mostre di grande spessore
culturale,come quella di Fausto Pirandello, in una città sino allora
culturalmente in catalessi; ha innovato il modo di amministrare chiamando a
dare il loro contributo e nominandoli assessori non istituzionali e con
incarichi stravaganti e provocatori personaggi del mondo della cultura
nazionale e internazionale,ma distanti anni luce dalla realtà paesana che non conoscevano e con la quale non vi era
alcun minimo denominatore comune che li legasse. Salemi è stata la prima città
ad avere una giunta kafkiana: c’è l’assessore
ai sogni,quello al nulla,l’assessore all’ebbrezza, e non poteva mancare
l’assessore all’antimafia, l’assessore alle Mani in pasta insieme all’assessore
al Gusto e Disgusto. In un retroterra caratterizzato in passato da grandi
interessi mafiosi e legato economicamente e politicamente a potentissime
famiglie,Sgarbi ha sempre sostenuto che nella Salemi da lui amministrata la
mafia non è mai esistita nè esistevano
condizionamenti, e che personaggi come Giammarinaro, assai
controversi,non potevano essere classificati mafiosi,né tantomeno potevano
condizionare la sua attività amministrativa .Per difendere la sua tesi non ha
esitato a denunciare coloro che nello svolgimento dei loro compiti istituzionali,questore
e uomini dell’arma, relazionavano il
contrario di quanto asserito dal sindaco. Nell’ultima loro relazione, gli
ispettori del ministero dell’interno hanno proposto lo scioglimento del comune
di Salemi per infiltrazioni mafiose. Ciò
ha portato,per protesta,il sindaco,prima a reagire provocatoriarmente
proponendo lo stesso Giammarinaro alla carica di assessore all’antimafia per
poi rimangiarsi tutto e minacciare di
dimettersi da primo cittadino. In attesa della decisione del ministro
dell’interno, il critico continua nelle sue dichiarazioni scomposte invitando
gli organi competenti a considerare le strane alleanze delle precedenti
elezioni amministrative di Mazara, che vedevano due personaggi antitetici
sostenere la stessa candidata. Una simile presa di posizione,ex post, dimostra
l’inconsistenza delle tesi di Sgarbi che in questo modo tenta disperatamente di
aggrapparsi agli specchi pur di sostenere un corollario privo di fondamento. In
questo blog l’anomala alleanza politica era stata evidenziata durante le recenti amministrative
che vedevano la candidata di Russo e Giammarinaro contro l’On.Cristaldi, leggi
,ma allora per Sgarbi era tutto normale. Di tutta questa triste storia chi ne
fa le spese sono ancora una volta i cittadini di Salemi che ne trarranno solo
pubblicità negativa,qualunque dovesse essere l’esito.
lunedì 6 febbraio 2012
La fissazione del posto fisso
Da quale remoto pianetino della nostra galassia proviene
la neo ministra dell’interno Anna Maria Cancellieri per potere affermare con
tanta sicumera:” "Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella
stessa città di fianco a mamma e papà" ? Credevamo che il rispettabile
curriculum della “ prefetto di ferro” la mettesse al riparo da esternazioni
sciocche e incommentevoli. L’essere stata prefetto di Bergamo, Vicenza, Brescia, Genova e Catania,
ancorché, dopo essere andata in quiescenza nel 2009,a 61 anni,avere ricoperto
incarichi come commissario al Teatro Bellini di Catania, Presidente della
commissione per il Piano rifiuti della Regione Sicilia, la avrebbero dovuto
mettere in condizione di conoscere i flussi migratori interni che dalle regioni
meridionali e insulari si spostavano verso le regioni settentrionali. Non si
trattava di emigrazione di manodopera come negli anni sessanta,ma di trasloco
di giovani cervelli che andavano e continuano ad occupare posizioni preminenti al
nord. A questo si aggiunga la continua crescita di iscrizione di studenti
meridionali non solo negli atenei più conosciuti di Milano,Torino,Bologna,ma
addirittura nelle piccole sedi universitarie come Ferrara,Pavia e Parma, per
immaginare il gran flusso di intelligenza e di denaro in direzione Sud-Nord,con
grave salasso dell’economia familiare di provenienza. Sono molte decine di migliaia gli insegnanti, i
dipendenti pubblici e privati, i tecnici di elevata professionalità,gli
studenti che hanno scelto,non da ora,ma da qualche decennio, di lasciare “il
calore e l’affettuosa” protezione dei genitori per andare alla ricerca di un
lavoro; sono decenni che la meglio gioventù meridionale,scegliendo di studiare
negli atenei del nord si è smeridionalizzata e affrancata dal mito del posto
fisso. E in questo flusso senza ritorno
si è ulteriormente depauperato in termini economici e intellettuali lo sviluppo
e la speranza di un futuro migliore di intere regioni. Francamente la ministra ci
poteva risparmiare delle sciocche
esternazioni come hanno fatto in precedenza autorevoli membri del governo cui
lei stessa fa parte.
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domenica 5 febbraio 2012
La Zakat
Aumentano sempre di più nel mondo
politico coloro che si dimostrano contrari a dare la cittadinanza per “Ius soli
“ ai figli degli immigrati che nascono nel territorio italiano. Forse si
preoccupano che in un futuro prossimo possano essere applicate le leggi della Sharīʿa a coloro che
si impossessano della “ Zakat” elargita generosamente ai partiti.
venerdì 3 febbraio 2012
Mazara:Il sindaco Cristaldi incontra Massimo Russo
OSPEDALE MAZARA, PROFICUO INCONTRO TRA IL SINDACO
CRISTALDI E L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE RUSSO
I lavori di messa in sicurezza dell’ospedale Abele Ajello
inizieranno in aprile per concludersi a dicembre 2013. Garantita l’attivazione
dell’aera di emergenza urgenza
“Oggi è una bella giornata per la nostra Città, grazie alla
proficua collaborazione ed al bel rapporto istituzionale instaurati tra la
nostra Amministrazione Comunalee l’Assessorato regionale alla Salute,
guidato dall’Assessore Massimo Russo, che ringraziamo per l’impegno finora
profuso, che ha consentito di ottenere i circa 32 milioni di finanziamenti
europei per la ristrutturazione e messa in sicurezza dell’ospedale.
Siamo soddisfatti delle rassicurazioni fornite dallo stesso Assessore e dai
vertici dell’Asp, sia per la tempistica dei lavori nell’ospedale che si
dovranno concludere entro il dicembre 2013, sia per la garanzia che in attesa
di riavere un ospedale finalmente moderno ed efficiente, la nostra Città sarà
dotata di un’area di emergenza – urgenza dotata di sala operatoria,
strumentazione e personale in grado di salvare vite umane, ma anche di fornire
i servizi sanitari essenziali”.
Lo ha dichiarato il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola
Cristaldi nel corso dell’incontro con l’Assessore regionale alla Salute dr.
Massimo Russo, svoltosi questa mattina al Palazzo comunale alla presenza di
esponenti politici, del mondo sanitario e dell’Osservatorio permanente per le
Politiche Sanitarie coordinato dal dr. Luciano Asaro.
“Ringrazio il Sindaco Cristaldi – ha dichiarato
l’Assessore Massimo Russo - per il clima costruttivo e la bella
accoglienza che ci ha riservato. La sanità non è né di destra, né di centro, né
di sinistra, e sono lieto sia nella qualità di Assessore regionale alla Salute
che di concittadino mazarese di potere rassicurare tutti, in primis il Sindaco,
sul fatto che i lavori per la messa in sicurezza e ristrutturazione
dell’ospedale inizieranno entro aprile e si concluderanno entro i due anni
previsti. In attesa dell’avvio dei lavori – ha proseguito Russo – abbiamo
dovuto ottemperare alle ingiunzioni di Vigili del Fuoco e Prefettura ,
trasferendo per ragioni di sicurezza alcuni reparti e riducendo i posti letto.
In attesa dell’avvio dei lavori che saranno aggiudicati la prossima settimana,
l’emergenza e l’urgenza sono attualmente garantite presso l’Abele Ajello,
mentre quando inizieranno i lavori all’ospedale entrerà in funzione la
struttura di via Livorno che stiamo adeguando e che sarà operativa e funzionale
per garantire qualsiasi tipo di emergenza, la diagnostica e tutte le
visite ambulatoriali”.
Il manager dell’Asp De Nicola, entrando nei particolari, ha
elencato i servizi e le apparecchiature di cui sarà dotata l’area di emergenza
– urgenza, assicurando la presenza 24 ore su 24 di cardiologi, anestesisti
e chirughi. “Saranno inoltre in funzione –ha dichiarato
- laboratori di analisi, tac e strumentazioni all’avanguardia”.
Risposte positive, quindi, alle istanze dei cittadini
mazaresi riassunte in un documento elaborato dall’Osservatorio permanente
sanità e consegnato all’Assessore regionale ed al manager dell’Asp.
Al termine dell’incontro, il Sindaco Cristaldi e l’Assessore
Russo hanno effettuato un sopralluogo presso la struttura di via Livorno,
constatando la qualità e celerità dei lavori di adeguamento.
Ufficio Stampa
Ettore Bruno
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lunedì 30 gennaio 2012
Una questione di stile
Ancora una volta il sindaco di Mazara non perde l’occasione di far parlare di se.” Dite di me quel che volete, purché parliate di me”sembra esser la sua filosofia di vita. Se le occasioni di farlo mancano allora si costruiscono. Ed è in una sapiente strategia dell’uso delle parole che il primo cittadino,attraverso la costruzione di frasi ad effetto, accende la discussione. Se poi le parole non sono sufficienti allora bisogna trasformarli in fatti. Così l’improvvida risposta al giornalista che lo intervistava: -“Sì, adesso il Comune dovrà pagarmi lo stipendio e tutte le missioni. Finora l’ho fatto gratis. Perché non rinunciarci? Non ci penso neanche. Mi spetta per legge, non regalo niente a nessuno” - viene seguita dai fatti. Con delibera di giunta n.8 del 14/01/2012 la giunta comunale presieduta dal sindaco Cristaldi ha deciso di determinare, con decorrenza dal 1° gennaio 2012 le indennità di funzione del sindaco, del vice sindaco e degli assessori,aumentandola secondo quando prescritto dalla legge. E’ un brutto modo per rispondere alle proteste di quanti in questi giorni chiedono equità e giustizia sociale. E’ altresì uno schiaffo a quanti non godono neanche degli ammortizzatori sociali e non sanno come tirare avanti. E’ una questione di stile.
mercoledì 25 gennaio 2012
Io non sto con i forconi
Girolamo
è un giovane ingegnere manager di una modernissima azienda ad alta
specializzazione tecnologica, situata in un paesino sperduto della Sicilia di
Sciascia. Egli ogni giorno,per scelta sua. si sobbarca 160Km per raggiungere
l’azienda in cui lavora da casa sua. Non
vi sono collegamenti pubblici né ferroviari. Impiega 1 ora e
quarantacinque minuti quando non trova traffico. Lo stesso tempo impiega
al rientro a casa,di tarda sera. A suo
carico le spese di carburante che non gli vengono rimborsate dall’azienda e che
incidono significativamente sul netto dello stipendio. Lo sciopero dei forconi
non gli ha consentito di fare il pieno di carburante e di potere ritornare a
casa e così l’ingegnere è costretto a dormire in un albergo di un paesino
prossimo al luogo di lavoro per una settimana. Tutto a spese sue naturalmente.
Intanto l’azienda,unica realtà economica di quel territorio desolante,
abbandonato dagli uomini e dalla speranza,direbbe Sciascia, è costretta a
mettere in cassa integrazione 80 operai perché non arriva materia prima da
dieci giorni.
Giovanni è un medico primario,responsabile di U.O. dell’ospedale
di Marsala. Ogni mattina parte da Mazara con la sua macchina. Il blocco del
movimento Forza d’urto ha lasciato a secco le stazioni di servizio. Non ha più carburante,ma deve
recarsi in ospedale perché quella mattina ha degli interventi seri da fare,ne va della salute dei suoi
pazienti. Non può permettersi di fare una coda di tre quattro ore per
rifornirsi di carburante. Quella mattina ,alle sei,telefona ad un amico se può
prestargli la sua auto, che ovviamente la mette a sua disposizione.
Claudia è una bambina di 1 anno,ha bisogno di
latte e biscotti per la sua crescita. I supermercati sono vuoti,la madre è
disperata,non sa dove trovarli. Per fortuna qualche busta la trova in
farmacia,ma il costo è triplo del normale. Il papà di Laura è in cassa
integrazione e la mamma casalinga.
Giacomo
è un piccolo proprietario di una azienda di mezzi di movimentazione. C’è bisogno di due suoi
cingolati per svolgere un lavoro urgente. Non gli viene consentito di fare
uscire i mezzi. Riceve anche delle strane telefonate. E’ costretto licenziare gli
8 operai per una settimana o fino a
quanto la situazione non diventerà normale.
Pietro è un piccolo imprenditore edile
costretto a chiudere il cantiere per mancanza di materiale. I suoi tre operai
rimangono senza lavoro.
Questa mattina,alle ore 10,45,ho appena
assistito ,diciamo così,ad un fermo e convincente invito da parte di un posto
di blocco di questi, non so come definirli, " Bravi camionisti ", di
alcuni tir che trasportavano derrate alimentari,all'uscita della A 29, svincolo
di Castelvetrano. Alcuni di loro hanno aperto lo sportello della cabina e sono
saliti a bordo,obbligando gli autisti a parcheggiare i grossi mezzi in uno
spiazzale sterrato,accanto a decine di altri tir. In quel territorio di Matteo
Messina Denaro non è consentito tuttora a nessun mezzo di passare. Tutto è
bloccato. La polizia sta a guardare. Se questo non è sequestro è sicuramente un
modo di tenere in ostaggio mezzi e uomini.
Caterina ha la madre ricoverata nel reparto di chirurgia dell’ospedale
distante da casa quaranta Km. L’anziana donna ha bisogna dell’assistenza della
figlia che non può raggiungerla per mancanza di carburante.
La chiamano rivoluzione sociale. Io la definisco
azione delinquenziale. E’ una lotta contro chi non può difendersi,contro i più
deboli,contro le persone oneste. Tutto quel che sta accadendo non è una
rivoluzione sociale,è soltanto macelleria sociale.
mercoledì 18 gennaio 2012
Cristaldi:Una eredità senza eredi
Mazara perde il suo deputato nazionale e, come il coro nella goliardica Ifigonia, canta: “ Noi siamo felici, noi siamo contenti..”. Quanta ipocrisia promana
quel coro di voci,dimentichi del loro precedente stato di sudditanza e di
soggezione durato interi decenni verso
altri politici di città viciniore. Politicamente la perdita di un deputato, di
qualunque appartenenza, lascia comunque un vuoto rappresentativo nel territorio, e costituisce in ogni caso un
danno politico per la collettività, a maggior ragione in questa estrema provincia
siciliana già abbastanza disattenzionata nelle scelte politiche mirate strategicamente allo sviluppo
economico dell’intero comprensorio,soprattutto adesso che quest’ultimo non ha
nessuna rappresentanza parlamentare alla camera dei deputati. Il vuoto politico
rappresentativo che si è venuto a determinare non fa che relegare ulteriormente
questo estremo lembo di Sicilia alla condizione di paria tra le province italiane
senza che tra i banchi dei deputati si possa alzare alcuna voce in difesa dei
suoi interessi. Gli ultimi dati Istat lo
confermano. Con queste premesse mi viene difficile associarmi al tono entusiastico
di coloro i quali vedono nelle dimissioni da parlamentare del primo cittadino
mazarese una forma di rivalsa politica non legittimata dal voto. Lo dico con estrema
franchezza, e senza timore di essere tacciato di piaggeria nei confronti del
deputato uscente, al quale riconosco meriti e demeriti, difetti e virtù, e
verso il quale non sono mancate le mie riserve, spesso in forma molto severe. Cristaldi
non lascia eredi. Né può sembrare
scontato che l’altro deputato regionale,il mazarese On. Tony Scilla possa
raccoglierne il testimone. Devo dire che
il giovane deputato armatore si è mosso bene, nella qualità di coordinatore
provinciale di Grande Sud, nel raccogliere adesioni soprattutto a Gibellina e
Campobello di Mazara. Questo lavoro di tramatura politica non appare di per se
sufficiente, per qualità e quantità
tutta da verificare, a fare del parlamentare regionale mazarese un punto
di riferimento politico forte ed incisivo sul quale la città potere contare. Anche
perché l’obiettivo di Scilla sembra essere quello di ambire ad uno scranno a
Montecitorio, fermo restando il così detto “ porcellum”,avendo fatto del motto “
Totus Tuus” un atto di fedeltà a
Gianfranco Miccichè nella speranza di
potere godere di una copertura blindata. Obiettivo che ha una sua
giustificazione alla luce della riforma regionale che vede il numero dei
parlamentari considerevolmente ridotto a tal punto che le probabilità di una sua rielezione si
sono fatte oggettivamente problematiche. Anche in casa Pd lo scenario è tristemente
desolante per la città marinara,e qui siamo in presenza di un vuoto politico
assoluto. La mancanza di un delfino
designato lascerà aperti tutti i giochi in un PDL in pieno dissolvimento,
e Cristaldi non ha alcuna intenzione di sostenere una qualsiasi candidatura, non essendo del
tutto guarito da certe scottature politiche ancora dolorose. I giochi si
scopriranno alle prossime elezioni regionali, a meno che i risultati che
verranno fuori dalle imminenti elezioni amministrative in provincia,che secondo
i sondaggi si preannunciano catastrofici per quello che fu il primo partito in
assoluto, non destrutturino e spariglino precedenti giochi e organigrammi
apparentemente inamovibili,vedi il direttorio di coordinatori Cristaldi – D’Alì,
destinato ad indebolirsi con la discesa in campo, a Trapani, dell’attuale
sindaco Fazio, che Alfano userà come grimaldello per acquisire il controllo
politico della provincia. Che succederà a Mazara? La disputa sembra limitarsi,
ma solo per ambizioni personali, e non so per quanti meriti, a due soli
contendenti, l’assessore provinciale Duilio Pecorella e Giampaolo Caruso. Il
secondo non sembra essere nelle grazie del deputato uscente, mentre il primo non
è gradito al senatore D’Alì. Chi dei due ha aspirazioni politiche e qualità
da affiancare o sostituire il sindaco di Mazara? La posizione di Cristaldi è
chiara: nessuno degli aspiranti avrà il
suo appoggio. E se ci sono terzi che nutrono aspettative e speranze, si fa il
nome dell’assessore alle finanze Giuseppe Siragusa, molto vicino al sen. D’Alì,
si facciano avanti e si mettano in gioco se sono nelle condizioni di
farlo. Ma è difficile immaginare il primo cittadino mazarese assistere alla
tenzone da spettatore imparziale e distaccato, così come egli stesso ha fatto
capire. Quasi certamente invece Cristaldi designerà suo erede se stesso. E’ pronto
per affrontare eventuali primarie per la presidenza della regione e nel
frattempo ha già impegnato la sua ricandidatura per le future elezioni a
sindaco di Mazara. Chissà se sarà anche disponibile per la presidenza della
provincia. Quest’ultimo incarico manca nel suo palmares.
lunedì 9 gennaio 2012
Alessandro Marino :un concerto che non si dimentica.
Scoppiettante il
recital del pianista mazarese Alessandro
Marino
nello storico Teatro Garibaldi di Mazara
nello storico Teatro Garibaldi di Mazara
Si è aperta in maniera scoppiettante la 34^
Stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica di Mazara. Dopo
avere peregrinato per anni alla ricerca di una sede dove potere tenere i concerti, ecco che finalmente viene messo a disposizione dell’associazione il
Teatro Garibaldi ,finito di recente di essere restaurato, e che in tal modo si riappropria,dopo una chiusura durata sessantanni,
della sua identità ritornando ad
essere fucina di cultura e di musica
colta. Hanno di che essere soddisfatti la presidente dell’associazione Flora Savona Marrone
e tutti i soci per la pregevole sede assegnata loro dal sindaco Cristaldi,il
quale,nel suo breve saluto iniziale ha
voluto sottolineare che la prestigiosa sede dello storico teatro ritornasse ad
ospitare solo eventi di alto livello e di nicchia, vista la limitata capienza di
posti consentita. E di grande livello è stata l’inaugurazione della stagione
con il recital pianistico del mazarese Alessandro Marino,da tempo residente a
Milano. Possiamo definirlo l’evento musicale dell’anno senza essere tacciati di
eccessiva enfasi? Il concerto del pianista mazarese Alessandro Marino è stato e
resterà un evento memorabile negli annali della cultura musicale mazarese, e
non solo perché si è tenuto nel luogo
che meglio ha simboleggiato la musica
e cultura della città, il Teatro Garibaldi, ma anche perché è stata data la possibilità a pochi mazaresi di apprezzare le straordinarie capacità e il virtuosismo del pianista
24enne, grazie alla scelta di un programma di non facile esecuzione se non
si è dotati di assoluta padronanza della tastiera. Il concerto comprendeva
brani di Saint Saens/Liszt - Danza macabra; Hummel - Rondò op. 11; Moscheles - Fantasia su temi del Nabucco; Liszt - Rapsodia ungherese n. 14, mentre
nella seconda parte sono stati
eseguiti brani di straordinaria complessità di autori come: Gottschalk - Tournament Galop;
e Alkan - Sinfonia per pianoforte solo
op. 39 nn. 4-5-6-7 :Allegro- Marcia funebre- Minuetto – Finale. Quest’ultimo brano ha mostrato agli entusiasti spettatori il
virtuosismo, l’agilità, la velocità di esecuzione non comune del pianista,uno dei pochi in
Italia a eseguire nel campo concertistico opere di così elevata difficoltà; non
per niente la sinfonia op. 39 di Alkan è
da considerarsi tra le pagine più
difficili ed ardite dell’intera letteratura pianistica. Intensa l’emozione
provata dal pubblico il quale con fragorosi e lunghi applausi ha voluto manifestare in
piedi il proprio entusiasmo per il giovane concertista mazarese.
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mercoledì 4 gennaio 2012
Senza rossore
Come lupo famelico anch’egli si avventò sulle briciole di pane raffermo
lasciando scarna la credenza
Come dire: "ogni ficateddu di musca fa sostanza! "
lunedì 2 gennaio 2012
Il sindaco Normanno e il suo cantore
“era l’immagine dei dignitari normanni quando conquistarono l’isola:
biondo,con folti baffi e la carnagione bianchissima”
“ quando vidi Nicola Cristaldi per la prima volta,mi sembrò di tornare ai libri di storia medievale, perché era l’immagine dei dignitari normanni quando conquistarono l’isola:biondo,con folti baffi e la carnagione bianchissima. Quegli uomini del grande nord erano stati attratti dai riverberi del sole sulle onde del mediterraneo e avevano lasciato le fredde foreste scandinave perché sotto gli ulivi e gli aranceti di Sicilia la terra è più dolce. Capii che egli aveva intuito come la vera identità della Sicilia passasse attraverso la riscoperta e la rivisitazione della memoria che i siciliani sembravano avere completamente rimosso. Lo studio e il progetto che elaborai con lui fu un lavoro appassionante, anche se i ritmi della politica,purtroppo non ne permisero il varo. Qualche anno più tardi ci rivedemmo,Nicola Cristaldi mi propose di collaborare con lui questa volta per la sua città,Mazara del Vallo dove era nato e dove era stato appena eletto sindaco. Mazara è del tutto particolare per due motivi:perché è su quella costa che gli arabi sbarcarono con Al Furat; e perché è uno dei centri storici più affascinanti della Sicilia,con uno splendido barocco e con la caratteristica di essere abitata dalla comunità araba – essenzialmente tunisina – di più vecchia data in Italia,presente qui dagli anni sessanta. Fino a qualche tempo fa il centro storico di Mazara era considerato un luogo da evitare- era come si dice in sociologia,un’area segregata – a causa della scarsa conoscenza tra gli italiani e la comunità araba che vi risiede. Il primo progetto di Cristaldi consistette nell’avviare un opera di riqualificazione urbana,ma con la partecipazione della gente:nello spazio di pochi mesi questo centro storico è diventato la zona più visitata della città. A contatto e con la collaborazione dei residenti del centro storico,questa zona è rinata come un giardino un tempo abbandonato. Il lavoro continua a tutt’oggi,sviluppandosi sul terreno sociale se su quello culturale. Mazara sta ricreando ciò che fu la Sicilia nella sua storia:una esperienza feconda di vita e di società. ( ? )(interrogativo mio ).
Una mattina assolata Nicola Cristaldi mi portò nella piccola Via San Giovanni,non lontano dalla sede del Comune,per mostrarmi una grande lapide con questa iscrizione:
Mazara del Vallo
Della Mediterranea pesca
Inclita capitale
Madre di lavoratori audaci
Pescatori insonni
Ricorda
O diletti suoi figli
Travolti dal grande mare
Facile alle ire tempestose
Nel duro rischioso diuturno lavoro
Eleva preghiera all’Onnipotente
Onde loro conceda la pace dei giusti
Spera
Che leggi più eque rendano amiche
Le acque delle opposte sponde
L’Africana e l’europea
Nel nome del Dio universale
Padre di tutte le genti
Cristiane ed islamiche
Facendone un solo mare
Libero al lavoro,fecondo alla pace.
Il 28 Agosto 1977
Festa del patrono San Vito martire
Il Comitato.
Questa non è solo un’iscrizione,è una preghiera e una promessa. Dinanzi a un mondo arabo oggi in totale subbuglio,e più di un progetto politico o trattato internazionale,in quella piccola via si trova una promessa che tutti attendono, quella di raggiungere la convivenza, dunque la pace,dunque la serenità per calmare il mare turbolento della nostra storia.”
( Fouad Kaled Allam: - L’Islam spiegato ai leghisti”- pp.158-160 )
Ritengo Fouad Allam un autore interessante e godibile da leggere, al contrario di altri scrittori musulmani come Tariq Ramadan, e leggendo il comunicato ufficiale dell’amministrazione comunale che annunciava la presentazione a Mazara del libro scritto dal sociologo algerino “L’Islam spiegato ai leghisti”, in cui l’autore aveva dedicato alla nostra Città un intero capitolo, non nascondo che la curiosità di leggerlo è stata forte, tanto che lo comprai alla libreria Feltrinelli a Palermo, essendone sprovviste quelle di Mazara. Non ho competenze giuridiche, né sociologiche tanto meno antropologiche per potere avventurarmi in un dibattito o in una disanima del testo in questione. La mia curiosità era limitata su come l’esperto per il multiculturalismo e la multietnicità, ( quest’ultima è una parola che giudico priva di senso ), che il sindaco Cristaldi ha fortemente voluto perché collaborasse con la sua amministrazione, avrebbe affrontato e secondo quale prospettiva avrebbe analizzato la realtà degli immigrati tunisini a Mazara. Quali i punti di forza e quali le questioni irrisolte, come e quali iniziative il prof. Fouad Allam avrebbe proposto per dare sostanza a quella strategia dell’integrazione che appare agli esperti osservatori ancora incompiuta. Sulla questione,devo dire che grande è stata la mia delusione. Ho tratto l’impressione che non l’enclave tunisina né i suoi rapporti e la sua interazione con gli autoctoni sia stato l’obiettivo del saggista algerino. Quelle poche considerazioni scritte in quelle due pagine mi sono sembrate una sorta di piaggeria verso il sindaco di Mazara, al punto da arrivare a raffigurarlo come “un nobile dignitario normanno”: così come facevano un tempo i cantori di corte nel declamare le “gesta e la magnificenza del signore”. Un quadretto volto più a soddisfare la vanità che a descrivere la realtà. E in questo campo, Fouad Kaled Allam mostra tutta la sua abilità di scrittore di racconti fiabeschi; ed è nelle favole che sapientemente ripaga la magnificenza del suo generoso sindaco: leggere .“ Aladino, sul tappeto volante per trovare la speranza ".
mercoledì 28 dicembre 2011
Due poltrone per Uno
Anno nuovo giunta nuova. Dopo l’incompatibilità dichiarata dall’Ufficio Legislativo e Legale della regione Siciliana, l’ex commissario dell’Ato TP 2 Nicola Lisma è rimasto privo di una comoda poltrona; e con l’ abbassamento delle temperature minime previste nei primi giorni dell’anno, stare con le terga al freddo può provocare qualche malanno. Non sia mai, e poiché gli amici si vedono nei momenti di gran bisogno, ecco allora che sarebbe a disposizione per il nostro armatore la poltrona dell’attuale assessore alla Solidarietà sociale e pubblica istruzione, per la verità più per la solidarietà e meno per l’istruzione, dott. LA ROSA Riccardo, sodale di Lisma, ex Grilliano pure lui. Ma quella poltrona di assessore andrebbe molto stretta a Lisma a causa della sua stazza. Per accontentarlo, il primo cittadino farebbe accomodare il suo omonimo anche in quella del vicesindaco, ben più comoda e vellutata, lasciando a Giovanni Quinci, attuale vicesindaco, quella semplice, si fa per dire, di assessore con delega ai lavori pubblici e servizi alla città, salvo rimodulazione. Così prenderebbe forma la neo giunta Nicola & Nicola: una ventata di freschezza. Ce n’è tanto bisogno per la Città.
lunedì 26 dicembre 2011
Parole di Natale
On. Nicola Cristaldi – sindaco di Mazara
“« No, sono soldi miei, a meno che qualcuno non sostenga che i versamenti accumulati in una vita li debbano prendere gli altri. In più di trent’anni ho fatto una montagna di versamenti, milioni di euro. Adesso mi tocca riavere quel che è mio. Non sono uno sbarbatello della politica.»
Mons .Domenico Mogavero – Vescovo della Diocesi Mazara
“Il nostro Natale 2011 sia, allora, un pellegrinaggio nella fede verso la mangiatoia di Betlemme per lasciarci ammaestrare dalla povertà che accompagna il mistero di Dio che si fa uomo, venuto per servire e non per farsi servire (cfr Mc 10,45). Egli, infatti, ci spinge a dare alla nostra vita una svolta di essenzialità e di sobrietà nel momento in cui ci vengono imposti sacrifici pesanti.”
domenica 18 dicembre 2011
Good work Sindaco Cristaldi.”
“come la prenderanno quei diciassettemila elettori che lo hanno fortissimamente voluto sindaco? La sensazione è che la delusione si possa trasformare in rabbia, e questo sarebbe un problema da non trascurare per il sindaco. Rimangono ancora delle ore, e auguriamo all’On. Cristaldi di scegliere lasciandosi guidare dal cuore e non dal fascino indiscreto del potere.”
Così concludevo il post :il-fascino-indiscreto-del-potere. quando, fonti attendibili del PDL e molto vicini al sindaco, confermavano che L’On. Cristaldi, per ragioni politiche e seppur con grande sofferenza, fosse intenzionato a lasciare la carica di sindaco. E’ stata quella trascorsa,una settimana cruciale per il sindaco di Mazara; l’ora della scelta non era più procrastinabile;i tempi si facevano sempre più stringenti, e la prospettiva di un partito manifestamente in stato di vaporizzazione di giorno in giorno, assieme ad una situazione politica a livello nazionale dal futuro incognito, hanno fatto si che la scelta fosse quella meno traumatica,ovvero optare di restare sindaco della sua città. “E’ una lezione di stile ed un atto di amore nei confronti della mia Città, dalla quale in tanti anni di attività politica ho ricevuto sempre grandi consensi e sostegno”. Così commenta nel suo sito ufficiale il sindaco di Mazara. Al di là dell’iperbole usata, vi è finalmente un moto di sincerità da parte del primo cittadino, ovvero l’ammissione che questa città gli ha dato tutto, si è totalmente affidata a lui facendone il suo politico di bandiera e il suo vessillo da ostentare con orgoglio dopo decenni di sudditanza politica extra moenia . E tra promesse mancate o speranze disattese, la città gli è sempre stata vicina nei momenti decisivi, nonostante il suo carattere difficile, schietto, tanto da apparire ai suoi detrattori altezzoso. La scelta di Cristaldi, non facile per chi da trent’anni è abituato agli agi del privilegio e all’esercizio del potere, appare la più ovvia, politicamente la più opportuna, in quanto gli consente di gettare le premesse per una seconda candidatura. Lo aspetta però un lavoro di acribia nel ricucire i rapporti con i suoi concittadini, nei confronti dei quali la caduta d’immagine in questi due anni di sindacatura è stata molto significativa. Occorre recuperare quel rapporto con la città che si era instaurato durante la scorsa campagna elettorale, e rimediare a quei temi di grande respiro verso i quali cocente è stata la sconfitta subita dal sindaco il quale ha dimostrato di non sapere rilanciare con proposte alternative e condivise, vedi la questione dei passaggi a livello. L’avere optato per la carica di sindaco, in forza di una legittimazione popolare con un suffragio di notevoli proporzioni,significa anche, da oggi, il rispetto delle regole che stanno a fondamento della democrazia, il ripristino della supremazia della politica di servizio verso gli interessi generali. Significa,altresì, uscire con chiarezza da quell’anomalia di pensiero per la quale ricevere una investitura popolare significava essere “intronizzato”, per cui l’eletto “ tutto puote”.
E’ in questa dimensione più modesta che adesso il sindaco Cristaldi dovrà misurarsi, prestando una maggiore attenzione al comune sentire della sua collettività. E il compito non sarà facile, soprattutto con un consiglio comunale avverso, anche se la scelta di Cristaldi spunta le armi a disposizione degli avversari politici che lo accusavano di scarsa presenza in città.
Good work Sindaco Cristaldi.”
giovedì 15 dicembre 2011
Due cariche incompatibili: Cristaldi sceglierà prima di Natale?
Giunta di Montecitorio dichiara incompatibili le cariche di deputato e sindaco: 30 giorni per scegliere. Tra gli altri anche il primo cittadino di Mazara del Vallo
Su proposta di Pino Pisicchio, coordinatore del comitato per le incompatibilita', la Giunta per le elezioni di Montecitorio, ha dichiarato l'incompatibilita' dei deputati sindaci di comuni con oltre 20mila abitanti. Dopo la comunicazione che il presidente della Camera fara' arrivare loro, viene spiegato, avranno 30 giorni di tempo per scegliere. Sono sei i deputati, sindaci di comuni con piu' di 20mila abitanti, interessati alla misura: Nicolo' Cristaldi, sindaco diMazara del Vallo; Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco Veneto; Giulio Marini, sindaco di Viterbo; Adriano Paroli, sindaco di Brescia; Michele Traversa, sindaco di Catanzaro; Marco Zacchera, sindaco di Verbania. Nella sua relazione, Pisicchio ha sottolineato che la previsione "della incompatibilita' parlamentare della carica di sindaco di comune con popolazione superiore a 20mila abitanti non lascia alcun margine di controvertibilita', imponendo alla giunta di prendere semplicemente atto di una incompatibilita' ormai inequivocabile e provvista di un indubbio rilievo costituzionale". Pisicchio ha poi ricordato che il 7 dicembre scorso il comitato si e' riunito deliberando di "avviare l'istruttoria in contraddittorio con i deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia, trattandosi di una tipologia di carica non direttamente contemplata nel dispositivo" della sentenza della Corte Costituzionale (la 277 del 2011) che ha dato l'avvio dello stop al doppio incarico. "Il termine da regolamento di 15 giorni a disposizione dei deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia per la trasmissione delle controdeduzioni scadra' giovedi' 22 dicembre". ( Da Siciliainformazione )
Secondo voci vicine al deputato mazarese,sembra che il sindaco On.Cristaldi abbia deciso di restare sindaco.
Secondo voci vicine al deputato mazarese,sembra che il sindaco On.Cristaldi abbia deciso di restare sindaco.
venerdì 9 dicembre 2011
La "Facciata" del palazzaccio: di male in peggio?
Dopo decenni di attese, di proposte, di progetti, di critiche, di veti, di ripensamenti , di finanziamenti, di impegni politici e di delusioni, di promesse mancate e di speranze disattese, finalmente sembra che il mostro,” l’Alieno” come ebbe a definirlo Pietro Consagra, stia per avere i tempi contati. Naturalmente il mostro è la facciata dell’ex Palazzo di Città,che tanto devasta una delle più belle piazze della Sicilia. Fatta definitivamente svanire la realizzazione della “Facciata” che lo scultore mazarese aveva progettato per la “sua” Mazara a causa di politici insipienti e di tecnici professionisti, con a capo geometri, ingegneri e architetti incapaci di aprirsi al nuovo e di condividere un progetto originale ed unico che catalizzasse l’attenzione della cultura internazionale sulla Città, l’amministrazione guidata dall’on. Cristaldi, da sempre grande estimatore di Consagra e della sua opera, ha deciso di scrivere la parola fine al deturpante palazzo ed avviare una operazione di restyling. Per far ciò, il comune ha acquisito lo studio storico-critico e di analisi architettonico - urbanistica del “Palazzaccio” redatto dall’arch. Elena Calafato. Si tratterebbe di fare degli interventi che si armonizzino con il contesto architettonico monumentale costituito dal Seminario,dal Palazzo Vescovile e dalla Basilica Cattedrale. Le critiche a tale progetto già incominciano a farsi sentire nella Rete. Al fine di evitare che la soluzione scelta possa rivelarsi peggiore dell’attuale,sarebbe opportuno che l’amministrazione procedesse a bandire un concorso di idee,e dare la possibilità ai cittadini di potere scegliere il progetto che essi ritengono più consono, data la particolare peculiarità dell’opera da realizzare e che riguarda sia l’aspetto estetico sia quello di valorizzazione della Piazza. Invece di procedere a imporre scelte che potrebbero rivelarsi infelici e peggiorative, l’amministrazione dovrebbe farsi carico di un maggiore coinvolgimento della cittadinanza verso scelte condivisibili onde evitare, in futuro, legittime reazioni e manifestazioni di rigetto. Questa volta non si tratta di infiocchettare un cortile o un vicolo degradato, ma di eseguire un intervento in un contesto urbanistico ed architettonico di incomparabile bellezza quale è Piazza della Repubblica,e la collettività non è più disposta a stare in silenzio e a mostrarsi indifferente.
lunedì 28 novembre 2011
Il fascino indiscreto del potere
Il dubbio è atroce, la scelta sembra molto sofferta. Qualunque sia la decisione che prenderà l’on.Cristaldi, essa sarà destinata a lacerare non solo l’opinione pubblica, ma soprattutto il suo elettorato. Il sindaco di Mazara aveva riunito i suoi più fedeli in un albergo di un suo consigliere comunale, per ascoltarli, sentire le loro reazioni, tastare attraverso i suoi fidi, il polso della situazione, gli umori della gente, le aspettative della città. Certo quel ricorso presentato contro di lui non lo aveva mandato giù,” i soliti comunisti” era stato il suo sfogo quella sera,” che non vogliono che la città cresca. Quel ricorso contro di me è in effetti uno schiaffo alla città che mi ha votato e che, attraverso la mia elezione, sperava in un decollo da quell’anonimato e degrado politico nel quale era caduta a causa di anni di malgoverno della sinistra”. Il tono era serio, il volto cupo, la delusione per una scelta costretto a fare, e che in cuor suo aveva sperato di potere procrastinare attraverso i bizantinismi della politica, era cocente. I soliti comunisti questa volta avevano messo sotto scacco il Re. “ Rien ne va plus”, i giochi sono fatti, e quel maledetto ricorso lo costringe ad anticipare la sua opzione in favore dello scranno di Montecitorio.Sembra, infatti, che Cristaldi lascerà, anche se a malincuore, la poltrona di sindaco, nonostante gran parte del suo partito sia di opinione opposta. Come edulcorare una simile decisione? Dando priorità alla politica; perché il deputato mazarese, prima di essere sindaco della città che ama più di ogni altro, è un uomo politico, di partito, e il partito viene prima di ogni altra cosa, anche prima dei suoi affetti verso la sua terra natìa. E da lì, da Roma, centro del potere e delle decisioni, potrà essere più utile al suo territorio. E in un momento di confusione politica da quelle parti c’è la necessità che i politici di razza siano presenti per dare il loro contributo d’esperienza e tutelare la propria comunità in termini più concreti. Credo che queste giustificazioni saranno sufficienti a convincere i suoi turiferari abituati da sempre alla nobile arte della proskýnesis; ma come la prenderanno quei diciassettemila elettori che lo hanno fortissimamente voluto sindaco? La sensazione è che la delusione si possa trasformare in rabbia, e questo sarebbe un problema da non trascurare per il sindaco. Rimangono ancora delle ore, e auguriamo all’On. Cristaldi di scegliere lasciandosi guidare dal cuore e non dal fascino indiscreto del potere.
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mercoledì 23 novembre 2011
Il Monumento al Pescatore
E’ stata la promessa da marinaio di tutti i sindaci che si sono avvicendati quella di costruire un monumento al pescatore che potesse simboleggiare il lavoro, le avventure, la ricchezza, i sacrifici, la produttività, le disgrazie e le fortune di una collettività alla quale, nel bene e nel male, Mazara deve tutto.
Sembra finalmente che l’oggetto del desiderio stia per realizzarsi. Una scultura di ferro, forgiata da uno dei maestri dell’arte fabbrile, Pippo Contarino, alta 7 metri, a forma di barca a vela, sarà posta a perenne ricordo di quel pionierismo che, a partire dai primi del novecento, ha dato inizio alla storia della marineria mazarese, alla sua evoluzione passata attraverso fortune e drammi, fino a diventare la prima marineria d’Italia e una delle più importanti del mediterraneo. L’opera sarà sicuramente criticata dagli esteti della forma, ma ben venga il monumento tanto atteso.
L’opera avrà un costo, se come sembra, rimarrebbero a carico dell’amministrazione gli oneri di acquisto del materiale necessario alla realizzazione ed il trasporto del monumento a Mazara del Vallo, nonostante gli autori del progetto rinuncino ai diritti intellettuali e artistici. Sarebbe interessante conoscerne l’ammontare.
martedì 22 novembre 2011
Italiani da ricerebellare
Decerebellati per anni da una televisione trash,anche un modesto spettacolo come quello di Fiorello appare un'opera straordinaria.
Un grande lavoro occorre fare:Ricerebellare gli italiani. E non sarà facile.
Un grande lavoro occorre fare:Ricerebellare gli italiani. E non sarà facile.
mercoledì 16 novembre 2011
Prem Rawat ringrazia Mazara
Con una lettera indirizzata al sindaco On.Nicola Cristaldi,
Prem Rawat ringrazia Mazara " Città della Pace"
Prem Rawat ringrazia Mazara " Città della Pace"
Dear Mr Cristaldi
I had the pleasure last May to visit Mazara del Vallo and enjoy your city for a few days on the occasion of the TPRF peace events with Prem Rawat. During my visit, I wrote a short article in French about North-West Sicily for the on-line portal of the Michelin Guide, with a few lines and photographs featuring Mazara as "Citta della Pace". It has now been translated into several languages, including Italian, English, etc. I hope that you will find it interesting and I thank you once again for your contribution to making Mazara del Vallo such a welcoming and pleasant city. I certainly look forward to visiting again.
Lontano dai soliti itinerari dei tour operator che portano il turista a Cefalù, Taormina, Siracusa o ai piedi dell’Etna, la parte nord-occidentale della Sicilia è una regione affascinante, dotata di una ricca tradizione gastronomica. Mazara del Vallo, Erice e la città storica di Marsala, celebre per il suo vino, sono le tappe principali di questa passeggiata golosa ancora segreta.
Per il viaggiatore che atterra all’aeroporto di Trapani-Birgi, collegato da poco alle grandi capitali europee, come Parigi e Bruxelles, la prima tappa si chiama Mazara del Vallo, «città della pace». Titolo che merita: appena arrivati si respira subito l’atmosfera tranquilla di questa città, dove i Siciliani di antica stirpe, nel corso dei secoli, hanno saputo convivere pacificamente con numerosi popoli, dai Fenici ai Normanni, dai Greci ai Cartaginesi e ai Romani. Ognuno di questi ha lasciato tracce nell’architettura della città, che ospita anche splendide chiese barocche e diversi musei, uno dei quali è dedicato al celebre Satiro danzante, magnifica statua di bronzo rinvenuta nel 1998 dai pescatori locali e risalente al II-IV secolo a. C.
Oggi, Mazara del Vallo, fedele alla sua tradizione di accoglienza, ospita la maggiore comunità tunisina d’Italia. Costituita essenzialmente da pescatori, essa fa di Mazara il principale centro alieutico del Paese e accresce l’attrattiva della città, dotata di un’affascinante casbah. È un piacere perdersi nel dedalo delle sue stradine, lasciarsi inebriare dai sentori e dai colori, sentire le risate allegre dei bambini che giocano a piedi nudi nel labirinto di vicoli e cortili.
È naturale quindi, che la presenza e la cultura arabe come pure la tradizione della pesca di tutta la parte occidentale della Sicilia si ritrovino nelle specialità culinarie della regione. Da non perdere il couscous alla trapanese, delizioso piatto a base di pesce, frutti di mare e verdure, ricetta adattata dallo chef secondo gli arrivi del giorno. Da degustare anche la pasta alle sarde, diventato uno dei pilastri della cucina siciliana. Troverai facilmente a Mazara dei ristoranti in cui ti serviranno questi piatti con il sorriso. Risalendo un po’ verso nord, troverai altri esercizi, in particolare la Trattoria del Porto, situata vicino al terminal dei traghetti di Trapani, che aggiunge un’accoglienza calorosa alla qualità e alla semplicità della sua cucina.
A cura di
Ufficio stampa
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lunedì 14 novembre 2011
Il Paese che amo.
" L'Italia è il paese che amo" così iniziò la sua avventura nel 1994 Silvio Berlusconi.
" L'Italia è il paese che amo" così sembra finire l'avventura di Silvio Berlusconi il 13 Novembre 2011.
Un amore assillante,roboante,coinvolgen te,stritolante,asfissiante.
Adesso abbiamo bisogno di riprendere un pò di fiato per respirare.
" L'Italia è il paese che amo" così sembra finire l'avventura di Silvio Berlusconi il 13 Novembre 2011.
Un amore assillante,roboante,coinvolgen
Adesso abbiamo bisogno di riprendere un pò di fiato per respirare.
giovedì 10 novembre 2011
MAZARA, TESSERINI AST GRATUITI PER INVALIDI
Le istanze entro il 24 novembre
Il 24 novembre 2011 scadrà il termine ultimo per la presentazione delle richieste per potere usufruire gratuitamente del servizio di trasporto urbano ed extraurbano gestito dall’Azienda Siciliana Trasporti nel territorio di Mazara del Vallo.Possono richiedere i tesserini Ast gratuiti i cittadini portatori di handicap, con invalidità riconosciuta a partire dal 67%. Le istanze in carta semplice, indirizzate al Comune di Mazara del Vallo-Servizio Affari Sociali, vanno presentate al protocollo generale del Comune entro e non oltre il 24 novembre, con allegati: il Certificato di residenza, il certificato di invalidità, una foto tessera ed un versamento di € 3,38 su vaglia postale intestato all’Azienda Siciliana Trasporti – via Caduti senza Croce , 28 -90146 Palermo.
Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Affari Sociali – piazza della Repubblica –91026 Mazara del Vallo (Tp). Tel. 0923671260 – 230.
Ufficio Stampa Ettore Bruno
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Vandalismo
Calatafimi-Segesta
“La strada per affermare la Legalità e la Civiltà nella nostra Città si sta dimostrando più difficile di quanto si potesse immaginare. L’ennesimo inqualificabile gesto, che ha portato alla distruzione di ben 5 giare allocate lungo la passeggiata del Lungomare Mazzini, non può essere sottaciuto Il clima di odio politico e personale espresso in varie forme contro questo Sindaco e questa Amministrazione, con la cassa di risonanza di qualche pseudo organo di informazione non fa che dar forza a questi quattro delinquenti che continuano a perpetrare gesti ignobili come quelli della scorsa notte. Tutti dobbiamo sentirci custodi del patrimonio artistico e culturale della Città”.
Lo ha dichiarato il sindaco di Mazara del Vallo, on.le Nicola Cristaldi, nel dare notizia dell’ennesimo gesto vandalico ai danni del patrimonio artistico della Città.
Lo ha dichiarato il sindaco di Mazara del Vallo, on.le Nicola Cristaldi, nel dare notizia dell’ennesimo gesto vandalico ai danni del patrimonio artistico della Città.
Con tali dichiarazioni sembra che il primo cittadino mazarese abbia una percezione della realtà offuscata e distorta. Additare semplici atti di vandalismo come frutto di un clima di odio e di contrapposizione politica da parte di organi di informazione,non solo è privo di ragionevolezza, ma non contribuisce ad affrontare con serietà un problema assai sottovalutato quale è quello rappresentato dal disagio giovanile. Malessere sociale di complessa natura che si esprime anche con atti di microcriminalità e teppismo,forme deviate verso le quali l’amministrazione deve porre una attenzione particolare, cercare di capirne le cause e trovare dei rimedi. La distruzione e il poco rispetto dei beni artistici della città sono un sintomo di mancanza di senso civico e di rispetto del bene comune. Sostenere che tali manifestazioni di inciviltà abbiano un mandante individuabile nell’informazione avversaria,che li orienta e indichi obiettivi da distruggere, appare ardita e irragionevole, né tanto meno appare credibile la tesi delle bravate orientate dalle opinioni di coloro che la pensano diversamente dal sindaco o dai commenti di quanti giudicano eccessivo ed invasivo l’uso delle ceramiche in ogni angolo della città. Gli atti di vandalismo non hanno risparmiato le opere in ceramica a Calatafimi, città amministrata dall’On. Cristaldi per dieci anni. Anche quelli alimentati da un clima d’odio?
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